Meloni: “L’Italia ha sempre sostenuto l’importanza del fianco sud della Nato”


La premier: “Sicurezza energetica e resilienza delle infrastrutture critiche sono tra le priorità più urgenti”

Giorgia Meloni (foto Presidenza del Consiglio dei Ministri)

L’Italia ha da sempre sostenuto l’importanza del fianco sud della Nato non per convenienza geografica, ma per convinzione strategica. Finora la sicurezza cooperativa e i partenariati hanno svolto un ruolo residuale rispetto agli altri core task dell’Alleanza, rivelandosi utili canali di dialogo politico con i partner, strumenti di capacity building e presidi della stabilità oltre i confini dell’Alleanza. Un contributo prezioso, ma concepito per scenari diversi da quello attuale. Il contesto di oggi ci chiede di andare oltre”. Così la premier Giorgia Meloni, nel messaggio inviato in occasione del trentesimo anniversario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea Parlamentare della Nato, che in questi giorni si riunisce a Roma. “In un’epoca in cui instabilità esterna e minacce alla sicurezza degli alleati sono sempre più interconnesse – aggiunge -, investire nei partenariati con il Vicinato meridionale non è diplomazia preventiva: è garantire la nostra difesa. È quindi tempo che la sicurezza cooperativa riceva il peso strategico che merita”.

MELONI: SICUREZZA ENERGETICA E RESILIENZA INFRASTRUTTURE PRIORITA’

“Seguiamo con attenzione l’evoluzione dei scenari nell’area e lavoriamo per sostenere ogni iniziativa utile a riportare stabilità, integrando la dimensione politica con quella della sicurezza, perché le due sono inseparabili. Sicurezza energetica e resilienza delle infrastrutture critiche sono tra le priorità più urgenti. Ho voluto seguire questo dossier personalmente con missioni in Nord Africa, Golfo e Asia centrale, per rafforzare partenariati, diversificare le fonti di approvvigionamento e garantire solidità alle catene di fornitura”, ha detto Meloni.

“Il rafforzamento dei legami euroatlantici con i partner del fianco Sud si inserisce nella stessa logica: costruire architetture di cooperazione pragmatiche, fondate su interessi convergenti. Sicurezza regionale, transizione energetica, resilienza condivisa. L’Italia continuerà a fare la propria parte come ha sempre fatto finora per garantire che il fianco Sud riceva nell’agenda dell’alleanza lo spazio strategico che merita, perché è su questa base che siamo convinti si possa costruire una partnership duratura di cui l’Alleanza ha bisogno”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)