Psoriasi: agente sperimentale ORKA-001 si dimostra efficace


Nei pazienti con psoriasi moderata-grave, l’agente sperimentale ORKA-001 offre efficacia con prospettiva di dosaggio annuale

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Nei pazienti con psoriasi a placche moderata-grave, l’anticorpo monoclonale sperimentale anti-IL-23 a emivita prolungata ORKA-001 ha mostrato tassi elevati di clearance completa e un profilo di sicurezza sovrapponibile al placebo, con dati che suggeriscono una potenziale somministrazione solo una o due volte l’anno, secondo i risultati intermedi dello studio di fase 2a EVERLAST-A presentati dalla compagnia sviluppatrice Oruka Therapeutics.

ORKA-001 è un anticorpo monoclonale sperimentale diretto contro la subunità p19 dell’interleuchina-23 (IL-23), sviluppato con un’emivita prolungata grazie a modifiche strutturali che ne rallentano l’eliminazione. Il più intuitivo vantaggio potenziale risiede in una riduzione della frequenza di iniezione, che favorirebbe una migliore aderenza terapeutica, un problema reale anche nei trattamenti biologici, soprattutto nel lungo termine.

Inoltre una farmacocinetica stabile e prolungata permette di mantenere livelli plasmatici costanti, riducendo le oscillazioni tra picco e valle tipiche dei regimi più frequenti, che può tradursi in una maggiore continuità della risposta clinica e potenzialmente in una minore perdita di efficacia nel tempo. Un altro aspetto rilevante è la semplificazione del percorso di cura, con meno accessi sanitari, meno burden psicologico legato alla terapia e maggiore integrazione nella vita quotidiana del paziente.

Disegno dello studio 
EVERLAST-A è uno studio di fase 2a, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto in 26 centri tra Stati Uniti e Canada. Ha arruolato 84 pazienti con psoriasi a placche moderata-grave, randomizzati in rapporto 3:1 a ricevere ORKA-001 600 mg alle settimane 0 e 4 oppure placebo.

Le caratteristiche basali dei partecipanti risultavano comparabili a quelle di altri studi recenti nella stessa popolazione, garantendo la rilevanza e la trasferibilità dei risultati. Le analisi di efficacia sono state effettuate utilizzando il metodo conservativo della non-responder imputation, che considera come non responder i dati mancanti.

Livelli elevati di clearance cutanea
I risultati mostrano un’efficacia particolarmente elevata già a 16 settimane. Il 63,5% dei pazienti trattati con ORKA-001 (40 su 63) ha raggiunto l’endpoint primario di risposta PASI 100, indicativo di clearance cutanea completa. Lo stesso valore percentuale è stato osservato per un punteggio IGA pari a 0, confermando la completa risoluzione clinica anche secondo la valutazione globale del medico.

Gli endpoint secondari rafforzano ulteriormente il profilo di efficacia. L’83% dei pazienti ha raggiunto la risposta PASI 90, mentre l’84% ha ottenuto un punteggio IGA 0/1 (cute libera o quasi libera da lesioni). Nel gruppo placebo, solo 1 paziente su 21 ha raggiunto PASI 100, IGA 0, PASI 90 e IGA 0/1 alla settimana 16, un risultato in linea con quanto osservato storicamente negli studi sulla psoriasi.

Nel complesso, questi dati indicano un beneficio marcato e statisticamente robusto rispetto al placebo. Sulla base di confronti indiretti tra studi, ORKA-001 mostra tassi di clearance numericamente superiori rispetto agli altri inibitori della IL-23p19 e comparabili ai migliori risultati mai riportati nella psoriasi a placche, indipendentemente dal meccanismo d’azione.

Sicurezza e tollerabilità
Il profilo di sicurezza di ORKA-001 appare favorevole e coerente con quello degli altri inibitori della IL-23. Il farmaco è stato ben tollerato, senza eventi avversi seri emergenti dal trattamento. È stato osservato un solo evento avverso grave, verificatosi nel gruppo placebo. La maggior parte degli effetti collaterali è risultata di grado lieve.

La percentuale complessiva di pazienti che ha riportato almeno un evento avverso è stata simile tra i gruppi, pari al 51% nel gruppo ORKA-001 e al 57% nel gruppo placebo, suggerendo l’assenza di un incremento significativo del rischio. L’unico evento avverso riportato in almeno il 5% dei pazienti è stata l’infezione delle vie respiratorie superiori, osservata nel 19% dei soggetti trattati con ORKA-001 e nel 14% di quelli trattati con placebo. Non sono state segnalate reazioni nel sito di iniezione.

Verso una sola somministrazione all’anno
I dati aggiornati di farmacocinetica e farmacodinamica, derivati anche dallo studio di fase 1, supportano fortemente il potenziale di una somministrazione annuale. Dopo una singola dose di 600 mg, le concentrazioni di ORKA-001 si mantengono ben al di sopra dei livelli minimi efficaci per un intero anno.

Parallelamente, è stata osservata un’inibizione sostenuta del percorso della IL-23 per tutta la durata del follow-up, indicando un effetto farmacodinamico duraturo. Non sono stati rilevati impatti degli anticorpi anti-farmaco sulla farmacocinetica, né nello studio di fase 1 né nello studio EVERLAST-A, un elemento rilevante per la stabilità della risposta nel tempo.

Prospettive future e sviluppo clinico
Oruka prevede di presentare dati a più lungo termine dello studio EVERLAST-A nella seconda metà del 2026, inclusi i risultati di efficacia alla settimana 28 per l’intera popolazione e un follow-up a 52 settimane per un sottogruppo di pazienti. Parallelamente è in corso lo studio di fase 2b EVERLAST-B, i cui risultati sono attesi nel 2027 e che contribuirà a definire ulteriormente il posizionamento clinico di ORKA-001.