Hantavirus, Burioni: “Isolare i passeggeri perché i virus possono cambiare”. Il virologo a Che Tempo Che Fa: “Se fra cinquanta giorni non c’è stato nessun positivo, possiamo tirare un sospiro di sollievo”
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L’argomento ‘hantavirus’ sta generando una certa preoccupazione. Anche se l’Oms ha smentito che possa trattarsi di una potenziale epidemia come quella del Covid, i timori rimangono. Sul tema, questa sera è intervenuto anche il virologo Roberto Burioni a Che Tempo Che Fa: “Per quanto ne sappiamo in questo momento non siamo di fronte ad una nuova epidemia, però, dato che questa malattia ha un’incubazione molto lunga, quello che dobbiamo sperare è che nessuno nei prossimi 50 giorni diventi positivo. All’inizio i sintomi sono molto vaghi, febbre, difficoltà a repsirare però poi è una malattia molto grave perché ha una mortalità superiore al 30%. Non ci sono cure e non c’è neanche un vaccino o meglio c’è ma hanno deciso di non svilupparlo perché non aveva un mercato sufficiente”.
BURIONI: I VIRUS NON CONTAGIOSI POSSONO DIVENTARLO
Burioni poi ha spiegato come bisogna procedere con i passeggeri che erano a bordo della nave MV Hondius: “Questi persone vanno isolate, perché i virus possono cambiare e un virus che non è contagioso può diventarlo, però la momento il pericolo del contagio è ristretto a quelli che erano sulla nave. Quindi deve esserci una quarantina di una cinquantina di giorni. Se fra cinquanta giorni non c’è stato nessun positivo, possiamo tirare un sospiro di sollievo”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)