Durante la sua audzione, Marco Poggi ha minimizzato l’importanza delle tre telefonate fatte da Sempio a casa Poggi pochi giorni prima del delitto. E poi: “Chiara lo avrebbe detto a Stasi”
![]()
“Dal mio lato non ci trovo nulla di anomalo, nel senso.. nel fatto che mi ha provato a cercare, che mi ha provato a chiamare sul fisso, che poi non mi ha trovato e quindi poi dopo aver saputo che ero vacanza non mi ha più disturbato, non ci trovo nulla di anomalo. Dopo aver saputo che ero in vacanza avrà magari chiamato qualcun altro amico, non lo so””, o comunque ha detto Va be’ non era così,”. È il 20 maggio 2025 e Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, viene ascoltato come testimone da carabinieri e magistrati che da alcuni mesi hanno riaperto le indagini su Garlasco e indagato, per la terza volta, quello che era un suo amico e coetaneo Andrea Sempio. Il verbale di Marco Poggi figura nell’informativa finale dei Carabinieri che costituisce l’ossatura dell’avviso di fine indagine inviato ad Andrea Sempio nei, giorni scorsi: per la Procura di Pavia è stato lui a uccidere Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, per un movente sessuale, come effetto “a domino” di un rifiuto della ragazza davanti alle sue avances sessuali. Sempio è accusato di omicidio aggravato dai motivi abietti e dalla crudeltà.
In particolare, nel corso di questa audizione di un anno fa gli inquirenti stanno chiedendo conto a Marco Poggi di quelle tre ormai ‘famose’ telefonate fatte da Sempio verso casa Poggi nelle giornate del 7 e 8 agosto: due furono fatte il 7 agosto, molto brevi e a distanza di pochissimi minuti l’una dall’altra (prima una dal cellulare, poi un’altra dal fisso di casa Sempio). La terza chiamata fu l’8 agosto e durò 21 secondi. I Carabinieri fanno notare a Poggi che Sempio non aveva mai chiamato al telefono fisso di casa Poggi, in tutti i mesi precedenti. E una vecchissima chiamata fatta all’1 di notte molto tempo prima era stato appurato essere una chiamata fatta in realtà da Marco Poggi a cui Sempio aveva prestato il cellulare per avvisare i genitori che stava rientrando.
E allora, se Sempio non aveva mai chiamato al fisso, perchè chiamare tre volte in due giorni? Quando il suo amico Marco era in vacanza e Sempio avrebbe dovuto saperlo? Marco Poggi, davanti ai Carabinieri, un anno fa ha continuato a ripetere che non ci vedeva niente di strano. E che secondo lui, nella chiamata dell’8 agosto, sua sorella aveva spiegato a Sempio che Marco era in vacanza. E per quello lui non avrebbe più chiamato da quel giorno in poi.
“CI SAREBBERO STATE ALTRE CHIAMATE”
Di fronte alle insistenza degli inquirenti, Marco Poggi dice che secondo lui, se si fosse trattato di un pressing da parte del suo amico verso la sorella e come un antefatto del delitto, di chiamate avrebbero dovuto essercene altre tra quei giorni e la data del delitto, 13 agosto. Dice Marco Poggi: “Io non ci vedo niente di anomalo, anche perchè se ci fosse, dopo la chiamata dell’8 agosto c’è.. ci sarebbe.. ci dovrebbe essere anche qualcos’altro perchè non si passa dall’8 al 13 senza nessun contatto di alcun tipo“.
“CHIARA AVREBBE DETTO AD ALBERTO CHE QUALCUNO LA IMPORTUNAVA”
Il pm gli dice: “Dai tabulati dell’epoca le chiamate senza risposta non risultano. Noi non possiamo escludere che dall’8 al 13 magari ci siano state delle chiamate a cui sua sorella ha deciso di non rispondere”. Ma Marco Poggi resta della sua idea: “Sembra strano che poi dall’8 al 13 però non ci sia nessun altra.. nessun altro contatto.. se si vuole dire che quelle sono anomale mi sarei aspettato poi altre dopo no?”. Gli inquirenti gli ricordano che forse le chiamate ci sono state ma Chiara non ha risposto. “Però mi aspetterei allora che Alberto Stasi sappia qualcosa forse allora, che abbia sentito da mia sorella che c’era qualcuno che la importunava via telefono”, dice allora Marco Poggi. Che da lì a poco accuserà gli inquirenti di volerlo “influenzare“.
“PER ME È IMPOSSIBILE CHE SEMPIO C’ENTRI”
Durante questa audizione del 20 maggio 2025, Marco Poggi continuerà a ripetere che secondo lui Andrea Sempio è estraneo al delitto: “Ripeto, per quello che ho vissuto.. tra Sempio e mia sorella non c’era alcun contatto. Più che dire così e più che dirvi quello che appunto ho vissuto io e ripeto appunto per quello che ho vissuto.. c’è.. è impossibile che c’entri qualcosa. Io non posso dirlo“.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)