Hantavirus, L’Oms tranquillizza: “Per ora, il rischio per il resto del mondo è basso”


Il focolaio sulla nave da crociera ha causato tre decessi

hantavirus sulla nave da crociera

L’organizzazione mondiale della sanità (Oms) fa il punto sul focolaio di Hantavirus sviluppatosi a bordo di una nave da crociera. Dal 1° aprile, data di partenza della nave, dei 147 passeggeri e membri dell’equipaggio, 7 persone si sono ammalate, di cui 3 sono decedute, 1 è in condizioni critiche e 3 presentano sintomi lievi. Sulla base delle informazioni attuali, comprese le modalità di trasmissione dell’hantavirus, l’Oms valuta il rischio per la popolazione mondiale derivante da questo evento come basso. Stiamo collaborando strettamente – spiega l’Oms – con le autorità sanitarie dei paesi coinvolti e con gli armatori della nave per garantire che passeggeri ed equipaggio ricevano le informazioni e il supporto necessari. L’Oms continuerà a monitorare la situazione e ad aggiornare la valutazione del rischio man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni. L’infezione da Hantavirus umano si contrae principalmente attraverso il contatto con urina, feci o saliva di roditori infetti o toccando superfici contaminate.

I sintomi

I sintomi- specifica l’Oms- sono mal di testa, vertigini, brividi, febbre, mialgia e problemi gastrointestinali, come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale, seguiti da improvvisa difficoltà respiratoria e ipotensione. Si manifestano in genere da 2 a 4 settimane dopo l’esposizione iniziale al virus. Tuttavia, i sintomi possono comparire già dopo una settimana e fino a otto settimane dopo l’esposizione. L’Oms raccomanda agli Stati Parte coinvolti in questo evento di proseguire gli sforzi di individuazione, indagine, segnalazione, gestione dei casi, controllo delle infezioni e gestione della salute pubblica a bordo, comprese le misure di sanificazione della nave, in stretto coordinamento con l’operatore del trasporto, al fine di prevenire e controllare le infezioni causate dagli hantavirus.

Nel contesto dell’attuale epidemia – aggiunge l’Oms – passeggeri e membri dell’equipaggio devono praticare una frequente igiene delle mani, rimanere vigili sui sintomi dell’hantavirus e monitorare attivamente i sintomi per 45 giorni. L’equipaggio deve garantire un’adeguata pulizia ambientale (evitando la pulizia a secco) e ventilazione a bordo della nave. I passeggeri e i membri dell’equipaggio che manifestano sintomi devono informare il personale medico di bordo e autoisolarsi. In presenza di sintomi respiratori, è necessario osservare le norme di igiene respiratoria e indossare una mascherina chirurgica.

L’intervento della Spagna

La Spagna ha intanto annunciato che la nave Hondius attraccherà entro tre giorni al porto di Granadilla sull’isola di Tenerife, nonostante l’opposizione manifestata dal governo regionale delle isole Canarie. I passeggeri saranno poi rimpatriati in aereo.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)