Merz molto chiaro con Trump: “Gli americani non hanno strategia, l’Iran li sta raggirando”


“Un’intera nazione (gli Stati Uniti) viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare dalle cosiddette Guardie Rivoluzionarie”

Secondo il cancelliere tedesco Friedrich Merz, gli Stati Uniti vengono ormai “umiliati” dalla leadership iraniana, e l’amministrazione Trump è stata “raggirata” al tavolo delle trattative da Teheran. Appena due giorni fa Trump ha annullato il viaggio della delegazione di negoziatori statunitensi a Islamabad, ufficializzano lo stallo totale che ancora perdura. Uno stallo costosissimo.

Le parole di Merz

Gli iraniani sono evidentemente molto abili nel negoziare, o meglio nel non negoziare, lasciando che gli americani si rechino a Islamabad e poi se ne vadano senza alcun risultato. Al momento, gli americani non hanno una strategia veramente convincente su come uscire. Un’intera nazione (gli Stati Uniti, ndr) viene umiliata dalla leadership iraniana, in particolare dalle cosiddette Guardie Rivoluzionarie. Spero quindi che tutto ciò finisca al più presto. Il problema dei conflitti come questo è sempre: non devi solo entrare, devi uscire di nuovo. Lo abbiamo visto molto dolorosamente in Afghanistan per 20 anni. Lo abbiamo visto in Iraq”.

Un nuovo accordo

Ieri l’Iran ha presentato una nuova proposta di accordo incentrata sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, rimandando a un secondo momento le discussioni su armi nucleari, missili, sanzioni, varie ed eventuali. I mediatori coinvolti nei colloqui ritengono improbabile che questo approccio funzioni, e d’altra parte in un’intervista a Fox News il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che il programma nucleare è “la questione centrale”.

La proposta iraniana di dare priorità alla riapertura di Hormuz tradisce la difficoltà che il blocco statunitense sta creando a Teheran. In precedenza, il regime aveva cercato di utilizzare il blocco delle esportazioni di petrolio, gas e altri prodotti del Golfo come leva per ottenere ampie garanzie di sicurezza. Ora ne sta pagando le conseguenze. Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto una contrazione del 6,1% del prodotto interno lordo iraniano quest’anno, mentre l’inflazione su base annua si attesta a quasi il 70%, con prezzi dei generi alimentari di base e dell’assistenza sanitaria in aumento a ritmi ancora più elevati.