Il Giappone revoca le politiche pacifiste e vende armi all’estero


La decisione, voluta dalla premier Sanae Takaichi, apre alle esportazioni militari verso 17 Paesi

armi chimiche

Il Giappone ha approvato per la prima volta la vendita di armi letali all’estero, tra cui missili, droni armati, aerei e navi da guerra, revocando restrizioni storiche legate alle politiche pacifiste adottate dopo la Seconda guerra mondiale.

La decisione, voluta dalla premier Sanae Takaichi, apre alle esportazioni militari verso 17 Paesi con accordi di cooperazione in ambito di difesa, tra cui Stati Uniti e Italia. Il Giappone non ha un vero e proprio esercito, ma un corpo chiamato “Forze di autodifesa” con il solo compito di difendere il territorio nazionale da eventuali attacchi o invasioni esterne.