Olden (Davide Sellari), che con “Fanigliulo, l’artista” riporta alla luce un cantautore ligure brillante e irregolare, rimasto ai margini nonostante un repertorio unico per ironia, teatralità e malinconia
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Uscito il 24 aprile, è il primo omaggio discografico mai dedicato a Franco Fanigliulo. A firmarlo è Olden (Davide Sellari), che con “Fanigliulo, l’artista” riporta alla luce un cantautore ligure brillante e irregolare, rimasto ai margini nonostante un repertorio unico per ironia, teatralità e malinconia.
Prodotto da Flavio Ferri (Delta V) per Beta Produzioni e accompagnato dal singolo “Buffone”, l’album raccoglie nove brani reinterpretati con un approccio di sottrazione che punta all’essenza della poetica di Fanigliulo.
Il cantautore ligure, noto al grande pubblico per “A me mi piace vivere alla grande” (Sanremo 1979, volutamente escluso dal disco), è stato un autore difficile da collocare, segnato da una sensibilità fuori dal comune e da una poetica spesso nichilista. Morì a 44 anni, lasciando un repertorio stimato da colleghi come Vasco Rossi e Zucchero, che avrebbero voluto produrre il suo nuovo album.
Con questo tributo, Olden non solo riaccende l’attenzione su un artista dimenticato, ma restituisce spazio alla verità delle sue canzoni e alla loro ironia fragile e luminosa. In questo vuoto fatto di ascolto, sottrazione e libertà, la musica di Franco Fanigliulo torna finalmente a respirare.