Medioriente: Iran chiude nuovamente lo stretto di Hormuz a causa del blocco Usa


Cinquantunesimo giorno di guerra in Iran all’insegna di tensioni sullo stretto di Hormuz, che era stato aperto dopo l’annuncio della tregua di dieci giorni in Libano

stretto di hormuz

Cinquantunesimo giorno di guerra in Iran all’insegna di tensioni sullo stretto di Hormuz, che era stato aperto dopo l’annuncio della tregua di dieci giorni in Libano. Il presidente Trump, parlando con i giornalisti sull’Air Force One, ha dichiarato che secondo lui i negoziati di pace avverranno “durante il fine settimana”.

“Mi aspetto che le cose vadano bene- ha detto aspettandosi risultati positivi-. Molti dei punti sono stati negoziati e concordati… La cosa principale è che l’Iran non avrà un’arma nucleare. Non si può permettere all’Iran di avere un’arma nucleare, e questo prevale su tutto il resto”. Il blocco navale applicato ai porti iraniani, però, durarerà fino al completamento di un accordo. E questo punto fa vacillare il fragile cessate il fuoco.

13:30 – KHAMENEI: “LA NOSTRA MARINA PRONTA A INFLIGGERE NUOVE AMARE SCONFITTE AI NEMICI”

Mojtaba Khamenei, Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, in un messaggio diffuso su Telegram, sottolinea come le forze iraniane stiano “combattendo contro i due principali eserciti dell’incredulità e dell’arroganza. E l’esercito Islamico ha smascherato la debolezza e l’umiliazione di questi eserciti di fronte al mondo”. Khamenei, poi, aggiunge che “la valorosa marina è pronta a infliggere nuove amare sconfitte ai nemici”.

13:10 – ALCUNE NAVI SULLO STRETTO DI HORMUZ SEGNALANO DI ESSERE STATE COLPITE DA COLPI DI ARMA DA FUOCO

“Almeno due navi mercantili hanno riferito di essere state colpite da colpi d’arma da fuoco mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz“. Lo scrive Reuters citando tre fonti della sicurezza marittima e del settore navale.

12.50 – IRAN SUI NEGOZIATI: “FINCHÉ NON AVREMO RAGGIUNTO UN ACCORDO, NON POSSIAMO FISSARE UNA DATA”

“Finché non avremo raggiunto un accordo quadro, non possiamo fissare una  data”. Così il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh su una possibile nuova data per i negoziati con gli Usa. Lo riferisce Al Jaazeera. “L’Iran non accetterà di essere un’eccezione al diritto internazionale” né di “rinunciare ai propri diritti”, ha aggiunto.

12:09 – MELONI: INSTABILITÀ DIVENTATA NORMALITÀ, MA QUESTA NAZIONE SA STUPIRE

“L’instabilità che sta diventando la nostra normalità”. Lo dice la premier Giorgia Meloni alla assemblea di Federalberghi, parlando della situazione internazionale e della richiusura dello stretto di Hormuz.
Ma per Meloni è nelle situazioni “più difficili che sappiamo dimostrare di che pasta siamo fatti, è nelle fasi più complicate che abbiamo dato il meglio di noi stessi. Alla fine sempre ci scopriamo a correre, accontentarci non fa parte del nostro dna e quindi non fatelo, noi non lo faremo, io non lo farò, questa nazione può stupire”.

11:57 – MELONI: HORMUZ RICHIUSO, LAVORIAMO A STABILIZZAZIONE

“Il quadro cambia continuamente e noi siamo al lavoro ogni minuto sulla stabilizzazione di quadranti che si sono moltiplicati“. Così la premier Giorgia Meloni, parlando alla Assemblea Nazionale di Federalberghi commenta la richiusura dello Stretto di Hormuz, osservando che bisogna “garantire la libertà di navigazione”.

10:45 – L’IRAN CHIUDE NUOVAMENTE LO STRETTO DI HORMUZ

L’Iran chiude nuovamente lo stretto di Hormuz a causa del blocco statunitense dei porti. Il comando centrale militare Khatam Al-Anbiya ha annunciato che è stato ripristinato il “suo stato precedente, sotto la stretta gestione e controllo delle forze armate. Lo si legge in una dichiarazione condivisa dall’agenzia Tasnim. Un portavoce “ha affermato che, in linea con gli accordi precedentemente raggiunti durante i negoziati condotti in buona fede, la Repubblica islamica dell’Iran ha acconsentito a permettere a un numero limitato di petroliere e navi commerciali di attraversare lo Stretto di Hormuz in modo controllato”. Tuttavia, “a causa di ripetute violazioni degli impegni e di una storia di cattiva condotta” da parte degli Stati Uniti con “atti di ‘pirateria’ e ‘rapina in mare’ con il pretesto di quello che definiscono un blocco” si è deciso di conseguenza. Questo stato sarà in vigore “finché gli Stati Uniti non porranno fine alle restrizioni sulla libera circolazione delle navi dall’Iran verso le loro destinazioni e da altri paesi verso l’Iran”.

09:20 – PETROLIERE ATTRAVERSANO LO STRETTO DI HORMUZ

Secondo i dati del sito di monitoraggio MarineTraffic citati da Bbc, sembra che diverse navi stiano attraversando lo Stretto di Hormuz. Si tratterebbe di imbarcazioni progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio liquefatto e prodotti chimici.

09:00 – L’IRAN HA PARZIALMENTE RIAPERTO LO SPAZIO AEREO

L’Iran ha parzialmente riaperto il suo spazio aereo ai voli internazionali che attraversano la parte orientale del suo territorio, secondo quanto comunicato dall’Autorità per l’aviazione civile del Paese. Lo riferiscono i media internazionali.

05.10 – IRAN, GHALIBAF SUL BLOCCO STATUNITENSE: SE L’ASSEDIO CONTINUERÀ, LO STRETTO DI HORMUZ NON RIMARRÀ APERTO

L’Iran ha fatto sapere di essere pronto a richiudere lo stretto qualora gli Stati Uniti non toglieranno il blocco navale ai porti iraniani. “Con la continuazione dell’assedio, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto”, ha annunciato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf su X. “Il transito nello Stretto di Hormuz avverrà sulla base del ‘percorso designato’ e con il ‘permesso dell’Iran’”, ha proseguito, aggiungendo che “l’apertura o la chiusura dello Stretto e i regolamenti che lo governano saranno determinati dal campo di battaglia, non dai social media“.

05:00 – TRUMP: “IL PRESIDENTE XI È MOLTO CONTENTO CHE LO STRETTO DI HORMUZ SIA APERTO”

Il Presidente Xi è molto contento che lo Stretto di Hormuz sia aperto e/o si stia aprendo rapidamente. Il nostro incontro in Cina sarà speciale e, potenzialmente, storico. Non vedo l’ora di essere con il Presidente Xi: si otterranno molti risultati!”. Lo ha scritto il presidente Trump parlando del suo omologo cinese Xi Jinping. I due leader si incontreranno il 14 e il 15 maggio.

04.30 – GLI USA SOSPENDONO LE SANZIONI CONTRO IL PETROLIO RUSSO

Gli Usa hanno sospeso fino al 16 maggio le sanzioni contro l’industria petrolifera russa. Una decisione che arriva a fronte del persistere dei prezzi alti del gas. La deroga del Dipartimento del Teroso a stelle e strisce non si estende alle transazioni che coinvolgono Iran, Cuba e Corea del Nord.

04:00 – TRUMP: L’URANIO ARRICCHITO DELL’IRAN NEGLI STATI UNITI, MA TEHERAN NEGA

Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Reuters che gli Stati Uniti collaboreranno con l’Iran per recuperare il suo uranio arricchito e riportarlo negli Stati Uniti. “Ce la faremo. Entreremo in contatto con l’Iran, con calma e senza fretta, e inizieremo a scavare con macchinari pesanti… Lo riporteremo negli Stati Uniti”, ha detto Trump durante un’intervista telefonica.

Un’affermazione smentita dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, in un’intervista alla televisione di stato iraniana.

“L’uranio arricchito dell’Iran non verrà trasferito da nessuna parte in nessuna circostanza”, ha dichiarato Baqaei. “La questione del trasferimento di uranio arricchito al 60% agli Stati Uniti non è mai stata presa in considerazione come opzione– ha aggiunto-. Esistono diverse soluzioni per le questioni che riguardano il nostro programma nucleare, ma, come ho già detto, il trasferimento di materiali arricchiti iraniani agli Stati Uniti non è mai stata un’opzione”.

03:50 – NETANYAHU SCIOCCATO DAL POST DI TRUMP SUL DIVIETO AD ISRAELE DI CONDURRE ATTACCHI IN LIBANO

Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti in merito al post su Truth del presidente Trump in cui spiega di aver “vietato” a Israele condurre attacchi aerei in Libano. Lo scrive Axios riportando quanto appreso da una fonte statunitense e da un’altra fonte a conoscenza dei fatti. Il premier Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sarebbero rimasti scioccati dal messaggio.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)