Saviano assolto per aver detto a Salvini; “ministro della Mala Vita”: non è diffamazione


Il giudice, dice Saviano, ha stabilito che era “diritto di critica” e non diffamazione

L’attacco di Saviano al Pd: "Non ha una posizione su nulla, è solo vapore acqueo. Questa non è politica ma arte della sopravvivenza"

“Assolto! Per aver definito Matteo SalviniMinistro della Mala Vita‘ sono stato trascinato in tribunale e oggi, dopo otto anni, sono stato finalmente assolto. Questa assoluzione significa soprattutto una cosa: che la propaganda politica non può diventare uno strumento per mettere a tacere chi critica”. Lo ha scritto ieri sui social Roberto Saviano, pubblicando anche un video realizzato poco dopo la sentenza.

“MINISTRO DELLA VITA LO DISSE SALVEMINI”

Per anni, aggiunge Saviano, “Salvini ha giocato con parole e slogan, alimentando un clima ostile. ‘Gli toglieremo la scorta’, diceva riferendosi a me. E sapeva bene che, vivendo sotto protezione per le minacce dei clan, certe parole non sono mai neutre. Certe parole possono essere davvero pericolose, soprattutto se a pronunciarle è un Ministro della Repubblica. E Ministro della Mala Vita non è un’espressione che ho inventato io, appartiene a Gaetano Salvemini, che la usò nel 1910 contro Giolitti per denunciare un modo di esercitare il potere fondato sulla paura, sul consenso facile, sull’uso della forza contro i più deboli. Ma soprattutto Salvemini lo usò per descrivere l’attitudine predatoria che Giolitti aveva nei confronti del sud Italia: sfruttato come bacino di voti e poi abbandonato”.
“’Ministro della Mala Vita’ non era diffamazione allora e non lo è oggi- dice ancora Saviano-. Era, ed è, una critica politica. Mi sono dovuto difendere in questo processo per otto lunghi anni, mentre Salvini, chiamato a testimoniare, non si presentava in aula? adducendo i più fantasiosi degli impedimenti. Ma questo processo sarebbe potuto durare anche cent’anni, una cosa è certa: per quanto aspra sia la critica, le parole non possono essere messe sotto accusa quando raccontano il potere”.
Nel concludere il video Saviano dice: “Dedico questa vittoria al maestro Gaetano Salvemini, che ancora un secolo dopo mette paura al potere”. E ripete: “Assolto”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista