Tregua di 10 giorni tra Israele e Libano, i libanesi tornano a casa. Oggi il vertice dei “volenterosi”


Trump: “È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima. Spero che Hezbollah si comporti bene”

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Una tregua di dieci giorni, annunciata dal presidente Usa Donald Trump: è scattata alle 23 ora italiana di ieri, giovedì 16 aprile, il temporaneo stop alle operazioni di guerra da parte di Israele e Libano. Con il suo consueto trionfalismo, ha scritto Donald Trump: “I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio. È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima“. E il presidente Usa ha aggiunto: “Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”.

guerra libano
©UNICEF/UNI975499/Choufany

Il cessate il fuoco tra Israele e il Libano ha retto nella prima notte. L’ultimo razzo di Hezbollah, gruppo comunque non coinvolto nei negoziati, è stato lanciato dieci minuti prima dell’entrata in vigore della tregua, mentre Israele ha proseguito i bombardamenti aerei fino a due minuti prima.

I libanesi tornano a casa

Molti sfollati libanesi hanno iniziato a rientrare nelle proprie case dopo 46 giorni di guerra, nonostante l’invito del governo ad attendere, vista la situazione ancora instabile.

Traffico in tilt lungo la Sidone-Tiro, l’autostrada costiera che conduce nel sud del Libano. Sono infatti numerose le famiglie che stanno cercando di rientrare nelle proprie case dopo l’annuncio di una tregua di dieci giorni tra Israele e Hezbollah. A riferire della situazione è anche il quotidiano L’Orient-Le Jour, con una diretta online corredata da foto e video.

In Francia il vertice dei “Volenterosi”

Intanto oggi a Parigi c’è il vertice dei leader di 30 Paesi, non solo europei: al centro la strategia per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e la libera circolazione delle merci, una volta che l’attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato. Sarà presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. E l’Italia torna ad essere il ‘bersaglio’ social del presidente degli Stati uniti che dedica al nostro Paese un post su Truth, ricordando il diniego dell’uso della base aerea di Sigonella per gli aerei impiegati nei raid contro l’Iran.

Trump attacca ancora l’Italia

“L’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro:” Lo ha scritto il presidente Trump sul suo social Truth, postando un articolo del quotidiano britannico The Guardian del 31 marzo scorso, intitolato “L’Italia nega l’uso della base aerea in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran”, riferendosi alla base di Sigonella.