L’Algeria è la prima tappa di un viaggio apostolico che porterà il pontefice anche in Camerun, Guinea Equatoriale e Camerun

“Il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace. Alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia“. Parole pronunciate da Papa Leone XIV ad Algeri. Sono circa cinquemila le persone che si sono riunite presso il Memoriale dei martiri Maqam Echahid. Protetti da ombrelli con il logo della visita papale, i presenti hanno seguito l’evento immortalando con gli smartphone un momento storico: la prima visita di un Papa nella loro terra.
“Dio desidera per ogni Nazione la pace: una pace che non è solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità. E questa pace, che permette di andare incontro al futuro con animo riconciliato, è possibile solo nel perdono – prosegue il Pontefice -. La vera lotta di liberazione sarà definitivamente vinta solo quando si sarà finalmente conquistata la pace dei cuori. So quanto sia difficile perdonare, tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo, non si può aggiungere risentimento a risentimento, di generazione in generazione. Il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace. Alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola”.
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Prima tappa del viaggio in Africa
Si tratta della prima tappa di un viaggio apostolico che porterà il pontefice anche in Camerun, Guinea Equatoriale e Camerun. Il rientro è previsto il 23 aprile.
Come riferito dalla Santa sede, Leone XIV è partito stamattina dallo scalo di Fiumicino alle ore 9.07 a bordo di un aero di Ita Airways.
La cerimonia di benvenuto si è tenuta allo scalo internazionale di Algeri “Houari Boumédiène”. Dopo la visita al Monumento dei martiri Maqam Echahid, la tappa al palazzo presidenziale e l’incontro con il capo di Stato Abdelmadjid Tebboune. A seguire Leone XIV è stato al Centro convegni “Djamaa el Djazair”. Poi, in serata, la visita alla Grande moschea di Algeria e un incontro con la comunità presso la basilica di Nostra Signora d’Africa.