Anief: “Per frenare il costo della vita, il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza”
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La crisi energetica e l’aumento dei costi dei carburanti tornano al centro del dibattito anche sul fronte scuola e lavoro pubblico. In questo contesto, l’Anief lancia un’ipotesi che, seppur non ufficiale, apre uno scenario discusso: il possibile ricorso alla didattica a distanza nell’ultimo mese di scuola. “La crisi energetica, con ripercussioni immediate sul costo dei carburanti, potrebbe portare l’Italia entro giugno ad un tasso di inflazione altissimo: per frenare il costo della vita, il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza al seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working“. Lo dice Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori). , accompagnato da un ampliamento dello smart working per i dipendenti pubblici.
“Potrebbe sembrare una soluzione eccessiva ma sarebbe consequenziale all’entrata in vigore di misure atte a risparmiare le risorse energetiche, dalla razionalizzazione di luce, gas, petrolio allo smart working per tutti i dipendenti pubblici”, sottolinea Pacifico.
“Non si tratterebbe di un’iniziativa isolata dell’Italia, considerando che già la riduzione dei giorni di lavoro viene adottata in diversi altri paesi del mondo“, conclude il presidente dell’Anief.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)