La mostra è dall’artista Mishka Henner ed è esposta a Palazzo Santa Margherita a Modena

Un’Ultima cena mai vista, rappresentata come se fosse stata fotografata dai testimoni dell’epoca. È una delle opere realizzate con l’intelligenza artificiale dall’artista Mishka Henner, che si possono ammirare nella mostra di Fondazione Ago “Seeing is Believing. Vedere per credere” in corso a Palazzo Santa Margherita a Modena (nel giorno di Pasqua, prima domenica del mese, l’ingresso è gratuito come per tutte le mostre di Fondazione Ago, che aderisce all’iniziativa nazionale “Domenica al Museo”). La mostra di Henner, a cura di Chiara Dall’Olio, con 25 opere completamente inedite, propone una riflessione sulla fotografia nell’era dell’Ia che si sviluppa in quattro sezioni nelle quali il documento fotografico è utilizzato come mezzo per esplorare la contemporaneità “e dove credibile non significa reale e tanto meno vero”, segnalano gli organizzatori.
Si parte dal linguaggio, dal tentativo di raccontare con le sole parole cos’è oggi la fotografia, per poi passare a due sezioni di immagini create con l’Ia (fotografie di eventi biblici e di icone dei santi realizzate come fossero istantanee d’epoca). Il percorso si chiude con una visione contemplativa e immersiva della luce, la forma di energia indispensabile creatrice delle immagini, tanto sulla carta quanto sullo schermo. La rappresentazione dell’Ultima cena (“The Last Supper”) fa parte della sezione “The Relic. La reliquia” dove sono esposte immagini di episodi dell’Antico e del Nuovo testamento generate con l’Ia combinando testo biblico, pittura medievale, ricerca archeologica e ricostruzioni storiche di abiti e paesaggi. “Le opere sono state trattate per apparire come oggetti usurati dal tempo, autentiche Polaroid di migliaia di anni fa”, aggiungono in casa Ago.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)