Giornata mondiale autismo: 2 aprile per la consapevolezza


La ricorrenza pone l’attenzione il rispetto dei diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico

L’evento è un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di garantire alle persone autistiche una vita piena e soddisfacente. Il nome completo è Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD dal nome inglese World Autism Awareness Day). Questo giorno sull’autismo è stato costituito nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU).

Conoscere, aiutare e migliorare

Questo giorno unisce le organizzazioni sull’autismo di tutto il mondo e le spinge a collaborare nel trattamento e sull’accettazione delle persone neurodivergenti.
Purtroppo le conoscenze sull’autismo sono ancora carenti e l’impegno delle istituzioni è spesso insufficiente. Tutto questo nonostante il fenomeno sia più comune di quanto si pensi. L’obiettivo del 2 Aprile è proprio quello di migliorare la qualità della vita delle persone autistiche, puntando i riflettori su questa particolare disabilità.

I monumenti si tingono di blu

In tutto il mondo oggi si svolgono eventi come incontri, convegni e mostre per la sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
Continua ogni anno Light it up blue, il progetto partito dall’organizzazione Autism Speaks. Questo evento consiste nell’illuminare di blu i principali monumenti nelle città più famose del mondo.
Negli anni sono stati illuminati di blu l’Empire State Building a New York, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la grande piramide di Giza in Egitto e l’Arco di Costantino a Roma (solo per citarne alcuni).

La scarsa consapevolezza dell’autismo in Italia

Il nostro Paese ha ancora molta strada da fare: infatti l’Italia è uno tra i paesi in Europa che dedica meno risorse alla protezione sociale delle persone con disabilità (la fonte è la ricerca del Censis). Questa carenza di preparazione coinvolge scuole e terzo settore, spesso incapaci di prendersi carico delle particolari necessità delle persone autistiche. Questo si traduce in una mancanza di pari opportunità educative e sviluppi lavorativi.