La replica dopo che il presidente americano ha affermato che l’Iran vuole raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente

L’Iran rilascia dichiarazioni in netto contrasto con quanto affermato dagli Usa nelle ultime ore. Se gli Stati Uniti, infatti, paventano un accordo – che dorebbe arrivare attraverso un testo in 15 punti – Teheran sembra giocarsi la carta dell’ironia e schernisce gli avversari. Intanto, i media statunitensi riferiscono che circa 1.000 soldati dell’82ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito dovrebbero essere schierati nel Golfo nei prossimi giorni.
Il portavoce del ministro degli esteri iraniano: “nessun colloquio con gli usa”
In un’intervista esclusiva a India Today, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, “ha dichiarato che non sono in corso colloqui o negoziati tra Iran e Stati Uniti. Ha respinto gli sforzi di mediazione, citando il tradimento della diplomazia in occasione dei due attacchi subiti dall’Iran durante i precedenti negoziati sul nucleare. Ha affermato che l’Iran non può fidarsi della diplomazia statunitense e che le forze armate iraniane sono concentrate sulla difesa del territorio nazionale. Ha riconosciuto che diversi Paesi, tra cui il Pakistan, si sono offerti di mediare, ma ha sottolineato che l’Iran è sotto costante bombardamento. Ha dichiarato che gli attacchi militari statunitensi provengono da basi situate nei Paesi del Golfo Persico e che l’Iran sta esercitando il suo diritto all’autodifesa ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ha confermato che le autorità iraniane stanno coordinando il passaggio sicuro delle navi indiane attraverso lo Stretto di Hormuz“.
I pilastri del piano
Il contenuto del piano viene descritto solo a grandi linee dai media a conoscenza del documento. Per Channel 12, il testo prevede lo stop al programma di arricchimento dell’uranio. L’Iran dispone di 440 chili arricchiti al 60% circa: il processo non è lontano dalla soglia del 90%, necessaria per l’utilizzo del materiale in ambito militare. Gli Stati Uniti chiedono lo smantellamento di strutture chiave e offrono in cambio la rimozione delle sanzioni e il sostegno a progetti per il nucleare civile.
Tra le altre richieste figurano un nuovo provvedimento per lo Stretto di Hormuz che consentirebbe all’Iran di riscuotere pedaggi dalle navi che lo attraversano, come già fa l’Egitto con il Canale di Suez.
Il piano potrebbe essere al centro di eventuali colloqui già in settimana in Pakistan, il paese a cui gli Usa ha consegnato i 15 punti. La tregua di 30 giorni sarebbe utilizzata per discutere e perfezionare l’intesa.