In persone con sovrappeso o obesità il triplo agonista UBT251 ha determinato una perdita di peso media fino a 19,7% in 24 settimane rispetto al 2% con il placebo
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In persone con sovrappeso o obesità il triplo agonista UBT251 ha determinato una perdita di peso media fino a 19,7% in 24 settimane rispetto al 2% con il placebo, con miglioramenti significativi dei principali parametri cardiometabolici. Sono i risultati principali di uno studio randomizzato e controllato condotto in Cina annunciati dalle compagnie sviluppatrici TUL e Novo Nordisk.
UBT251 è un peptide sintetico a lunga durata d’azione che agisce come triplo agonista dei recettori GLP-1, GIP e glucagone, con l’obiettivo di integrare in un’unica molecola tre vie ormonali complementari per massimizzare la perdita di peso e il beneficio metabolico.
L’agonismo del recettore GLP-1 riduce l’appetito attraverso azioni centrali sui circuiti ipotalamici della sazietà e rallenta lo svuotamento gastrico. A livello pancreatico, potenzia la secrezione insulinica glucosio-dipendente e riduce quella di glucagone, contribuendo al miglior controllo glicemico. Questo asse è già validato clinicamente nelle terapie incretiniche.
Il GIP modula ulteriormente la secrezione insulinica in modo glucosio-dipendente e sembra potenziare l’effetto del GLP-1 sia sul controllo glicemico sia sulla regolazione dell’appetito. L’agonismo combinato GLP-1/GIP può migliorare la sensibilità insulinica e favorire una maggiore riduzione ponderale rispetto al solo GLP-1.
L’attivazione controllata del recettore del glucagone aumenta il dispendio energetico e promuove l’ossidazione dei substrati, in particolare dei lipidi. Anche se il glucagone può aumentare la produzione epatica di glucosio, questo effetto è controbilanciato dall’azione insulinotropica e antiglucagonica mediata da GLP-1 e GIP. Il risultato atteso è un incremento del consumo energetico senza perdita del controllo glicemico.
La combinazione delle tre attività recettoriali mira a produrre un effetto sinergico, che combina riduzione dell’introito calorico, aumento del dispendio energetico e miglioramento dei parametri cardiometabolici. Questo approccio multimodale distingue UBT251 dai singoli agonisti GLP-1 e dagli agonisti duali GLP-1/GIP, con l’obiettivo di ottenere una perdita di peso più marcata e sostenuta nel tempo.
Sviluppatore e accordo di licenza di UBT251
UBT251 è sviluppato nell’ambito di una collaborazione internazionale tra The United Bio-Technology (Hengqin), società biofarmaceutica controllata da The United Laboratories International Holdings Limited (TUL), e Novo Nordisk. United Biotechnology è il promotore originario del candidato farmaco e ha condotto i primi studi clinici, inclusa la sperimentazione di fase 2 in Cina.
Nel marzo 2025 le due aziende hanno firmato un accordo di licenza esclusiva globale per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di UBT251. In base ai termini dell’intesa, Novo Nordisk ha ottenuto i diritti esclusivi mondiali sul farmaco con l’eccezione di Cina continentale, Hong Kong, Macao e Taiwan, territori nei quali i diritti restano a United Biotechnology.
Risultati principali dello studio di fase 2 condotto in Cina
Lo studio ha valutato sicurezza ed efficacia di dosi settimanali sottocutanee di 2 mg, 4 mg e 6 mg di UBT251 rispetto a placebo in persone cinesi con sovrappeso o obesità. I 205 partecipanti arruolati presentavano un peso corporeo medio basale di 92,2 kg e un indice di massa corporea medio di 33,1 kg/m². I criteri di inclusione prevedevano obesità definita da un BMI ≥ 28,0 kg/m² oppure sovrappeso con un BMI compreso tra 24,0 e 28,0 kg/m² in presenza di almeno una comorbidità correlata al peso.
L’endpoint primario era la variazione percentuale del peso corporeo rispetto al basale dopo 24 settimane di trattamento. Al termine del periodo di osservazione, nei pazienti trattati con UBT251 si è osservata una riduzione media massima del peso del 19,7%, corrispondente a una perdita di 17,5 kg, rispetto al calo del 2,0%, pari a 1,6 kg, registrato nel gruppo placebo.
Oltre alla riduzione ponderale, tutte le dosi di UBT251 hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi rispetto al placebo nei principali endpoint secondari, tra cui la riduzione della circonferenza vita, il miglioramento della glicemia, la riduzione della pressione arteriosa e il miglioramento del profilo lipidico. Questi dati suggeriscono un impatto metabolico complessivo coerente con il meccanismo d’azione combinato sui recettori GLP-1, GIP e glucagone.
Nel corso dello studio, UBT251 ha evidenziato un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevole. Gli eventi avversi riportati più frequentemente sono stati di natura gastrointestinale, prevalentemente di intensità lieve o moderata, con tendenza alla riduzione nel tempo, in linea con quanto osservato per le terapie basate su incretine.
Sviluppo clinico internazionale
United Biotechnology presenterà i dati dettagliati dello studio cinese di fase 2 in occasione di un congresso medico entro la fine dell’anno e, sulla base dei risultati ottenuti, prevede di avviare uno studio di fase 3 in pazienti cinesi con sovrappeso o obesità.
Parallelamente, di recente Novo Nordisk ha avviato uno studio globale di fase 1b/2a per valutare sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica di diverse dosi di UBT251 per un periodo fino a 28 settimane in circa 330 persone con sovrappeso o obesità, con risultati preliminari attesi nel 2027. È inoltre previsto l’avvio di uno studio di fase 2 in pazienti con diabete di tipo 2 nella seconda metà del 2026.