Dopo sei anni di silenzio discografico, gli Era Serenase tornano con “BGR”, un EP di tre tracce in uscita in radio e in digitale
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È la prosecuzione naturale di un discorso rimasto in sospeso, che oggi prende forma attraverso un progetto compatto e molto preciso. “BGR” è un concept nato attorno a un’idea semplice e radicale: raccontare la fine del mondo attraverso tre colori primari, ciascuno legato a un’emozione fondamentale.
Non un racconto apocalittico in senso spettacolare, ma un attraversamento del collasso, tre modi diversi di stare dentro la fine.
“BGR” attraversa la fine del mondo senza trasformarla in spettacolo, ma scegliendo tre reazioni umane fondamentali: la tristezza e la nostalgia di “Blu”, l’ironia quasi festosa di “Giallo”, il rifiuto e la rabbia di “Rosso”. Sul piano sonoro, il progetto conferma l’estetica del duo, in equilibrio tra elettronica, rap e immaginario distopico, articolandosi in tre produzioni differenti firmate da Sicket Simpliciter, OHME clctv e Frank Blake.
Gli Era Serenase condividono da sempre un legame creativo che negli anni ha trovato nella musica una lingua comune. Nel 2017 pubblicano il primo album, “Crystal-Ball”, con la partecipazione di artisti come Willie Peyote e Dutch Nazari. Nel 2020 arriva l’EP “Spine”; poi il tempo cambia ritmo, la vita si sposta altrove e il progetto resta sospeso. Con “BGR”, quel percorso torna a prendere forma: tre canzoni, tre colori primari e tre reazioni umane davanti al collasso trasformano l’interruzione in una nuova forma di continuità.