Donne e carriera: in Italia il lavoro femminile continua a crescere più lentamente rispetto a quello maschile, soprattutto quando si guarda alle posizioni di responsabilità
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Il lavoro femminile in Italia continua a crescere più lentamente rispetto a quello maschile, soprattutto quando si guarda alle posizioni di responsabilità. Secondo il Rendiconto di Genere 2025 dell’INPS, il tasso di occupazione femminile si ferma al 53,3%, contro il 71,1% degli uomini.
Ma il divario diventa ancora più evidente nei ruoli apicali: solo il 21,8% delle posizioni dirigenziali nel settore privato è occupato da donne, mentre tra i quadri, figure a metà tra impiegati e dirigenti, la presenza femminile si attesta al 33,1%.
Anche sul fronte delle nuove assunzioni a tempo indeterminato permane uno squilibrio: quelle femminili rappresentano appena il 36,7% del totale. Numeri che raccontano un mercato del lavoro in cui l’accesso alle posizioni decisionali resta ancora limitato per molte lavoratrici.
Quando la carriera non segue i percorsi tradizionali
Accanto ai dati, esistono anche storie professionali che aiutano a leggere il tema da una prospettiva diversa. È il caso di Francesca Rubiola, oggi alla guida di ToGet4U, rappresenta uno dei percorsi professionali più emblematici del settore eventi. Il suo ingresso nella piattaforma risale al 2022, durante un importante evento istituzionale per il quale era stata coinvolta come coordinatrice del team hostess, ruolo che aveva già maturato in diversi contesti. Da quella collaborazione è iniziata una crescita rapida: prima event manager, poi responsabile eventi con ruolo operativo e strategico e infine amministratrice delegata. Un percorso che racconta come la leadership possa nascere anche dall’esperienza diretta sul campo e dalla conoscenza concreta del lavoro.
Leadership femminile e riconoscimento professionale
Arrivare a ruoli di vertice, però, per molte donne significa ancora dover dimostrare più degli altri. In diversi contesti professionali persistono stereotipi che rendono più difficile riconoscere autorevolezza e competenza, soprattutto quando si tratta di figure giovani.
“Spesso quando sei giovane e donna devi dimostrare di più per essere presa sul serio. Ma il lavoro, i risultati e la costanza nel tempo sono ciò che alla fine fanno la differenza”, spiega Francesca Rubiola, amministratrice di ToGet4U. “Il consiglio che darei a chi vuole arrivare a ruoli di responsabilità è di credere davvero in ciò che si fa e di lavorarci con disciplina. Nel percorso inevitabilmente si incontreranno persone diffidenti per un ruolo di responsabilità non ricoperto da “un uomo in giacca e cravatta”, ma con impegno e determinazione si possono raggiungere obiettivi che all’inizio sembravano lontani”, conclude.