Stamani su Rai 3 la guerra in Medio Oriente a “Sorgente di vita”. E le catacombe ebraiche di Villa Torlonia in anteprima
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La guerra contro l’Iran di Usa e Israele e la strategia del majnun, in lingua araba il “folle” o l’“imprevedibile”, che terrorizza l’avversario costringendolo alla fuga, nella puntata di “Sorgente di vita”, il programma di vita e cultura ebraica prodotto da Rai Cultura e curato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, in onda domenica 22 marzo alle 7.00 su Rai 3. Un conflitto regionale che ha ricadute globali – iniziato con lo scopo di far cadere il regime iraniano, nemico giurato di Israele – e che ha portato all’uccisione della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, nel primo giorno delle operazioni, e alla decapitazione dei leader dei Pasdaran, delle forze armate e dei servizi segreti. Uno scenario di grande complessità, analizzato dall’editorialista de “la Repubblica” Maurizio Molinari.
A seguire, un percorso in anteprima nelle catacombe ebraiche di Villa Torlonia a Roma, in vista della futura apertura al pubblico. Un reticolo di gallerie che si diramano per tredici chilometri quadrati, raccontate dallo storico e studioso di antichità ebraiche Giancarlo Lacerenza e dall’archeologa Elsa Laurenzi. Dall’oscurità riemergono i colori vividi e indelebili della presenza ebraica: sotto le piccole volte affrescate, magnifiche decorazioni e tutti i simboli della tradizione, l’Arca Santa, la Menorah ornata di gemme, il melograno, il cedro, lo Shofar, il corno di montone. Un bene di grande importanza storica e archeologica, tutelato dalla Sovrintendenza Archeologica Capitolina e dalla Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia.
E ancora, mezzo secolo di silenzio, calato sulla storia della famiglia Molho, nella Milano in tempo di guerra. Le vicende di due membri della famiglia, Dario e Dino, sono oggi ricostruite con documenti d’archivio e fotografie in una mostra al Memoriale della Shoah di Milano, realizzata insieme al Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. Dario sarà tra i “sommersi”, Dino si salverà. Due vite parallele, travolte dalle persecuzioni antiebraiche.
Infine, tre nuovi autori per la rubrica “Il popolo dei libri”: David Meghnagi, autore di “Freud, Jung, Sabina Spielrein e la ‘faccenda nazionale ebraica’”, in cui la scissione del movimento psicoanalitico del 1913 è raccontata quale specchio delle pulsioni profonde di un mondo che di lì a poco avrebbe assistito all’ascesa del nazismo; Lucetta Scaraffia, che in “Ebrei senza saperlo” ricostruisce il suo percorso alla scoperta delle rimosse radici ebraiche familiari; Claudia Di Cave, in “Giuseppe, il fratello ritrovato”, racconta una delle figure più importanti della Torah, la Bibbia ebraica.