Generazione incertezza: per 1 giovane su 3 il futuro è senza prospettive


Un’indagine Ipsos Doxa lancia l’allarme, mentre la terza edizione dell’Innovation Training Summit mette al centro la formazione per rispondere alla crisi degli under 35

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Non chiamiamola più crisi occupazionale per i giovani italiani, ma crisi di prospettive e di fiducia nel futuro. Tra la paura dello sfruttamento, l’attenzione al proprio benessere e la ricerca di equilibrio tra vita professionale e vita privata, alle nuove generazioni sembra mancare una bussola per orientarsi in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Per rispondere a questa urgenza, Ecosistema Formazione Italia (EFI) organizza, per il terzo anno, l’Innovation Training Summit, due giorni – il 26 e il 27 marzo – per provare a trasformare l’incertezza in opportunità.

I dati: tra desiderio di stabilità e timore dello sfruttamento

Secondo l’ultima indagine Ipsos Doxa, i giovani italiani under 35 manifestano una profonda preoccupazione per il proprio futuro professionale: la mancanza di prospettive e l’instabilità lavorativa (entrambe al 32%) sono indicati come i principali problemi della società moderna. Per gli intervistati, inoltre, il lavoro è visto soprattutto come fonte di reddito (79%) e strumento di indipendenza (81%).

Emergono, però, forti timori legati alla qualità del proprio lavoro: il 40% degli under 35 ha paura di essere sfruttato, il 28% teme di non avere più tempo per sé e il 24% è preoccupato per l’assenza di tutele o per un ambiente relazionale negativo con i colleghi.

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Il ruolo della formazione e dell’innovazione

Nonostante le paure, i giovani cercano opportunità di crescita: il 29% considera prioritario poter fare esperienza, mentre il 23% indica come aspetto fondamentale la possibilità di imparare un mestiere. Appare evidente, quindi, come la formazione non sia più un optional, ma la risposta alla richiesta del 14% dei giovani che vede nella riforma del sistema educativo una delle sfide principali per l’Italia nei prossimi 10 anni.

“Il nostro scopo – precisa Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia (EFI) – è dare risposte concrete per trasformare la paura dell’incertezza in opportunità per lavoratori e aziende. In un mercato che cambia velocemente, la formazione non è più un costo, ma l’unica leva strategica capace di generare valore reale. Sebbene i dati Istat indichino un’occupazione in crescita, non possiamo ignorare la situazione preoccupante legata alla disoccupazione giovanile e ai neet; la formazione di qualità è il solo strumento in grado di ricucire lo strappo tra aspirazioni dei giovani e necessità delle aziende con beneficio di tutti. Per due giorni proviamo ad accendere un faro su questi temi, dando risposte concrete”.

L’identikit del lavoro ideale per gli under 35

La ricerca evidenzia che i giovani aspirano a un modello lavorativo flessibile, meritocratico e attento al benessere. Il 56% ha espresso preferenza per il settore privato, il 62% richiede smartworking e il 64% orari flessibili, mentre il 23% punta l’attenzione sulla meritocrazia e cerca un capo capace di ascoltare e di riconoscere i meriti di ciascuno. 

Innovation Training Summit 2026: la formazione al centro per ridare fiducia

L’evento giunto alla sua terza edizione e in programma a Roma il 26 e 27 marzo presso l’Auditorium della Tecnica a Roma, vedrà la partecipazione di esperti internazionali, aziende e istituzioni per discutere di come l’intelligenza artificiale, le soft skills e i nuovi modelli di apprendimento possano creare un ecosistema lavorativo più equo, sicuro e stimolante per le nuove generazioni.