Sono ormai indispensabili sistemi proprietari e non generici di protezione proattiva dei dati e una adeguata formazione del personale. È essenziale investire molto
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Il comparto della logistica è diventato uno dei bersagli privilegiati dei cyber criminali. Secondo i dati elaborati dal Cyber Defense Center di Maticmind emerge che, negli ultimi cinque anni, gli attacchi significativi alle aziende del settore sono aumentati del 48%. In Italia questo dato cala come un incubo su uno scenario già compromesso, di grande fragilità: nel 2024, infatti, il nostro Paese ha subito il 10% degli attacchi globali. Una situazione decisamente esplosiva, che la logistica italiana, già carica di molti e gravi problemi, non può permettersi: è essenziale correre ai ripari, e farlo molto rapidamente.
I numeri di un’emergenza che non accenna a fermarsi
Il ransomware si conferma la minaccia principale (38% degli attacchi), seguito da DDoS (24%) e dal phishing (18%). L’impatto per le aziende è devastante, con costi medi globali legati al cybercrime che – secondo le proiezioni di Cybersecurity Ventures – possono raggiungere anche i 10,5 mila miliardi di dollari. Non è difficile immaginare quanto un blocco dei sistemi, per un’azienda che si occupa in generale di logistica, in particolare poi per quelle che si occupano di servizi ad alto valore aggiunto come ad esempio l’home delivery, rappresenti non soltanto una perdita economica, ma un’interruzione dell’intera catena di valore con danni incalcolabili e ripercussioni reputazionali enormi.
La risposta di Oikyweb: tecnologia proprietaria e formazione
Oikyweb – azienda leader con oltre 25 anni di esperienza nei servizi integrati per l’home delivery – è riuscita a trasformare questa emergenza in un’opportunità, passando, da ormai più di un decennio, dal tradizionale e ancora oggi più diffuso approccio di difesa passiva in caso di attacco ad una strategia attiva di continuo monitoraggio, sia dei propri sistemi che di tutti i punti di interconnessione degli stessi con terzi e con internet, che si basa su due pilastri: software sempre e tutti sviluppati in house, quindi esclusivi e proprietari, con caratteristiche quindi non usuali per il web, e la continua formazione di chi li utilizza quotidianamente.
“Da oltre 20 anni – precisa Raffaele Ghedini, presidente di Oikyweb ed economista – in Oikyweb siamo convinti che la sicurezza dei dati e delle infrastrutture digitali non sia un costo, ma un vero e proprio asset strategico. Per questo motivo, noi usiamo da sempre sistemi e piattaforme pensati e creati ad hoc, sviluppati internamente, e quindi di nostra esclusiva proprietà. Tutti gli strumenti di gestione operativa sono sviluppati internamente e ogni dato in nostro possesso risiede su server di proprietà e controllati direttamente da noi. Questo non è affatto un dettaglio o un vezzo, ma lo scudo che ci permette di eliminare le vulnerabilità tipiche dei software oggi in commercio. Abbiamo, in altre parole, il pieno controllo della nostra supply chain digitale e siamo in grado di intervenire tempestivamente in caso di attacchi perché non aspettiamo di rilevarli una volta che siano avvenuti, ma cerchiamo continuamente di vederli prima che siano in avvicinamento. Per semplificare in una immagine più tradizionale la nostra filosofia, potremmo dire che è come se, in una situazione di possibile bombardamento aereo da parte di un nemico ignoto, ci si dotasse non dei semplici radar che permettono di individuare gli aerei quando ormai sono in avvicinamento, ma di uno scudo spaziale che scruta costantemente lo spazio per individuare un oggetto non appena si sia messo in volo. E questa strategia è declinata su tutti i nostri sistemi, dai più interni e protetti, come i nostri server, ai più esterni e aperti, come la nostra P&D OperApp, l’app che gestisce i tablet che gestiscono tutte le attività operative delle nostre squadre, sia di presa che di delivery, che le guida con il sistema interno di navigazione per completare il loro route-planning e che si spegne automaticamente, salvando i dati, ogni volta che un segnale ignoto cerchi un contatto, segnalandolo immediatamente ai nostri sistemi di difesa”.
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Resilienza, investimenti e formazione, oltre la tecnologia
L’innovazione tecnologica, però, non basta. Per questo motivo, Oikyweb punta molto sul fattore umano e sulla formazione dei propri dipendenti che rappresentano l’ultimo elemento di protezione in caso di attacchi informatici. In Oikyweb si investe costantemente nel training del personale affinché ogni operatore sia consapevole dei rischi e capace di identificare tentativi di attacco o anomalie di sistema.
Mentre l’Italia rimane fanalino di coda nel G7 per spesa in cybersecurity rispetto al PIL (0,14%), Oikyweb guarda avanti, integrando soluzioni di intelligenza artificiale e machine learning per l’ottimizzazione dei processi (dalla pianificazione dei viaggi e dei mezzi, fino ad arrivare alla protezione degli imballaggi che possono contenere oggetti ingombranti o di grande valore) e per la rilevazione in tempo reale di potenziali minacce, trasformando la sicurezza informatica in un motore di efficienza e sostenibilità.
“Sappiamo – aggiunge Raffaele Ghedini – che in un mondo sempre più interconnesso, essere un’azienda competitiva non significa soltanto essere veloci e precisi nelle consegne, ma anche e soprattutto garantire continuità operativa e protezione assoluta dei dati e delle informazioni dei nostri Clienti. Io credo che il successo concreto sia anticipare le minacce e non limitarsi a fronteggiarle. In questo senso, l’integrazione tra competenza umana (sempre indispensabile) e strumenti resi disponibili dall’innovazione tecnologica ci aiuta ad andare oltre la gestione dell’emergenza e trasformare un potenziale rischio in un fattore di eccellenza”.