Si allunga di una settimana il viaggio de “Il Provinciale” su Rai 3, con alcune puntate inedite che da lunedì 16 venerdì 20 marzo, alle 20.10, racconteranno la Puglia
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Si allunga di una settimana il viaggio de “Il Provinciale” su Rai 3, con alcune puntate inedite che da lunedì 16 venerdì 20 marzo, alle 20.10, racconteranno le storie e I luoghi più autentici della provincia italiana, in particolare della Via Appia in Puglia.
Camminare appartiene all’uomo da sempre: è un gesto primordiale, tenace, capace di riconnettere ciò che la vita spesso divide. Sul tratto pugliese dell’Appia antica, la strada che Roma tracciò come spina dorsale dell’impero, lunedì 16 marzo Federico Quaranta si muoverà come facevano i viandanti, i mercanti, i soldati e i pellegrini, ripartendo da Gravina, sulle orme della “Regina Viarum”, la madre di tutte le strade, e lo farà a piedi.
Martedì 17, tappa a Palagianello, detto il paese del folclore e degli artisti, lungo il tracciato dell’Appia. Un territorio e le sue radici possono innescare l’arte? È questa la domanda al centro della puntata dedicata alla ricerca incessante delle origini. Il territorio è sempre la Puglia, nel dettaglio la Murgia Tarantina, la direzione è la strada verso il mare sulle note di storie fantastiche e melodie arcaiche.
Martedì 17, tappa a Palagianello, detto il paese del folclore e degli artisti, lungo il tracciato dell’Appia. Un territorio e le sue radici possono innescare l’arte? È questa la domanda al centro della puntata dedicata alla ricerca incessante delle origini. Il territorio è sempre la Puglia, nel dettaglio la Murgia Tarantina, la direzione è la strada verso il mare sulle note di storie fantastiche e melodie arcaiche.
Gravina Grande di Castellaneta, dal portamento superbo e dallo sguardo rivolto a est, indicherà la rotta verso oriente nella puntata di mercoledì 18. Passo dopo passo e di gravina in gravina, seguendo il tracciato della strada sepolta, Federico Quaranta giungerà a Castellaneta. L’Appia si affianca alle voragini, non si rivela ma procede con esse, indica il percorso, per chilometri. Fino a giungere, giovedì 19, a Taranto, che sembra gelosa della sua bellezza, spesso la nasconde, o la manifesta per contrasto. Da una parte il mare, anzi, i due mari, dall’altra le gravine a precipizio: una città antica e moderna, rurale e industriale, luminosa e ombrosa, che, se proprio deve farlo, preferisce raccontare la sua storia attraverso l’acqua.
Taranto è il luogo dove l’Appia incontra finalmente il mare, lo Ionio; il profumo della salsedine e il vento della storia muovono i passi di Federico Quaranta verso la fine del viaggio, Mesagne e Brindisi. Per giungere, venerdì 20, finalmente alla meta, la porta verso oriente. La Regina di tutte le strade finisce qui, tra due colonne che si ergono come guardiani sul porto e reggono il peso della storia e la fatica dei camminatori di ogni tempo da 2.300 anni. Qui la terra si spezza e comincia il mare. I pensieri si fanno leggeri, consapevoli di aver camminato nel tempo seguendo il tracciato della Via Appia.