La mossa di Madrid in segno di protesta per la guerra con gli Usa

La Spagna ha annunciato il ritiro permanente del proprio ambasciatore da Israele. All’origine della scelta, i crescenti attriti col governo di Tel Aviv per via dell’opposizione dell’esecutivo di Pedro Sanchez all’offensiva militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Il rappresentante diplomatico era già stato ritirato a settembre, in protesta con le dichiarazioni del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar che aveva accusato di “antisemitismo” la scelta di Madrid di porre fine all’esportazione di armi verso Israele, nel tentativo di arginare la guerra nella Striscia di Gaza.
Ieri, in una nota ufficiale, il governo ha annunciato che la missione dell’ambasciatore “è terminata” e “non sarà rinnovata” e che in Israele resterà operativo l’incaricato d’affari. La Spagna è tra i Paesi europei più critici del governo di Israele e delle sue politiche sui palestinesi nei Territori occupati. Sostiene il mandato d’arresto presso la Corte penale internazionale a carico del premier Benjamin Netanyahu per crimini contro l’umanità a Gaza nonché il processo per genocidio contro Israele alla Corte internazionale di giustizia sempre per la guerra nella Striscia.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)