Gaetano Carlo Chelli pubblica “L’eredità Ferramonti” a cura di Irene Gualdo e Pietro Trifone. “Il più grande narratore italiano dell’Ottocento dopo Verga”
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Nella Roma umbertina, travolta dalla speculazione e dall’ascesa di una nuova borghesia senza scrupoli, la famiglia Ferramonti si lacera attorno all’eredità del patriarca Gregorio, ex garzone diventato ricco fornaio. I figli, divorati da ambizione, rancore e avidità, si muovono in un mondo opaco di intrighi familiari, calcoli economici e compromessi morali. Dominata dalla figura inquietante e ambigua di Irene, donna bellissima e spietata, la vicenda diventa un affresco impietoso della nascente Italia postunitaria. Un grande romanzo realista che smaschera le radici profonde della corruzione moderna. Questa stampa propone un’edizione critica ampiamente corredata delle note di Trifone e Gualdo.
Proprio la perenne attualità della vicenda avrà contribuito a stimolare l’interesse del cinema per il libro, fino a promuoverne nel 1976 la trasposizione in un film di successo diretto dal regista Mauro Bolognini, con l’impiego di interpreti famosi nei ruoli dei sei personaggi principali (Antony Quinn e Dominique Sanda nei panni di Gregorio e Irene; Fabio Testi, Gigi Proietti, Adriana Asti e Paolo Bonacelli in quelli di Mario, Pippo, Teta e Paolo).
Gaetano Carlo Chelli è stato il primo narratore verista ad aver ambientato le sue storie nella capitale d’Italia, descrivendo le vicende derivanti dal tumultuoso e disordinato sviluppo nell’età umbertina. Le sue opere salirono alla ribalta nel Novecento grazie a Roberto Bigazzi, che curò la riedizione de L’eredità Ferramonti, capolavoro di Chelli. Da questo romanzo nel 1976 nacque l’omonimo film di successo.
Pietro Trifone insegna Storia della lingua italiana nell’Università di Roma Tor Vergata, di cui è professore emerito. Dal 1996 al 2004 è stato rettore dell’Università per Stranieri di Siena. È socio ordinario dell’Accademia della Crusca.
Irene Gualdo è assegnista presso la Sapienza Università di Roma. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie, in cotutela con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Ha scritto Diventare insegnante (Utet, 2024).