La piattaforma italiana di salute digitale Lab Evo ha abbandonato i pacchetti preimpostati per lanciare un configuratore che permette di costruire il proprio integratore ingrediente per ingrediente
Il settore degli integratori alimentari in Italia ha raggiunto nel 2023 un valore di 4.091 milioni di euro, con un impatto complessivo sul PIL nazionale stimato in 4,6 miliardi di euro e oltre 51.000 lavoratori impiegati lungo la filiera, secondo l’indagine condotta da Integratori & Salute. L’Italia si conferma primo mercato europeo del comparto, eppure l’offerta continua a basarsi in larga parte su formule preconfezionate. Nel frattempo secondo il report Future of Wellness di McKinsey 2025, la domanda di personalizzazione cresce e un millennial su tre preferisce prodotti e servizi personalizzati. In questo divario tra aspettative e offerta Lab Evo, piattaforma italiana di salute digitale, dal 2 marzo lancia un configuratore per comporre il proprio integratore da zero, scegliendo ogni singolo principio attivo.
“Oggi chi compra un integratore deve fidarsi di una formula pensata per tutti. Noi vogliamo ribaltare questo meccanismo e dare alle persone gli strumenti per costruire qualcosa di davvero loro” commenta Matteo Nobili, CEO di Lab-Evo.
L’aspettativa della personalizzazione
Secondo Integratori & Salute, nelle farmacie e parafarmacie si concentra più dell’80% delle vendite. Ma al contrario di quanto si pensi, a comprare sempre di più sono i giovani. Il report Future of Wellness di McKinsey mostra che Gen Z e millennials generano il 41% della spesa wellness globale pur essendo il 36% della popolazione adulta. E sono anche i più esigenti.
Quasi un consumatore su cinque negli Stati Uniti preferisce già oggi prodotti e servizi personalizzati, percentuale che sale a uno su tre tra i millennial. McKinsey li chiama “maximalist optimizers”: consumatori che affrontano il benessere con un approccio massimalista, sperimentano in continuazione, si affidano a dati e tecnologie per ottimizzare ogni aspetto della propria salute. Rappresentano il 25% dei consumatori wellness, ma da soli generano oltre il 40% della spesa totale. Eppure la maggior parte degli integratori in commercio propone ancora formule fisse, pensate per esigenze generiche.
Lab Evo lancia un configuratore per costruire il proprio integratore
Fino a oggi la piattaforma di Lab Evo affiancava pacchetti preimpostati a opzioni parzialmente personalizzabili. Oggi il modello cambia radicalmente, con il lancio del nuovo sito, l’azienda cambia volto e introduce un configuratore che consente di costruire il proprio integratore partendo da zero, in modo completamente automatizzato.
L’utente può selezionare ogni singolo principio attivo, scegliendo tra quelli già presenti nel catalogo e una serie di nuovi ingredienti introdotti con il rilancio, per poi comporre la propria formula scegliendo tra 5 confezioni con differenti design. Per chi non sa da dove partire, un quiz guidato pone una serie di domande su obiettivi di salute, abitudini e esigenze specifiche, suggerendo i principi attivi più adatti in base alle risposte. Il risultato è un integratore costruito interamente sulla persona, senza pacchetti predefiniti né compromessi.
“La personalizzazione nel nutraceutico non è più una tendenza, è la direzione in cui si muove tutto il settore. I consumatori hanno già cambiato aspettative: vogliono sapere cosa prendono, perché lo prendono e vogliono che sia pensato per loro. Tra cinque anni l’idea di comprare un integratore uguale per tutti sembrerà semplicemente superata” aggiunge Matteo Nobili.
La personalizzazione nel settore nutraceutico non è un fenomeno passeggero. L’incrocio tra una domanda crescente di soluzioni su misura e la disponibilità di strumenti digitali sempre più flessibili sta ridefinendo le aspettative dei consumatori. L’Italia, primo mercato europeo degli integratori, ha le condizioni per guidare questa transizione. Lab Evo, con il passaggio a un modello interamente costruito sull’utente, è uno dei primi casi concreti di questa evoluzione.