Psoriasi a placche: dopo 5 anni di cura bimekizumab è ancora efficace


Psoriasi a placche, con bimekizumab tassi elevati di risposte cliniche fino a 5 anni di trattamento secondo nuovi risultati

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Nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave, il trattamento con bimekizumab ha dimostrato alti tassi di risposta clinica e di miglioramento della qualità di vita correlata alla salute nell’arco di 5 anni, come evidenziato dai dati dello studio BE BRIGHT presentati al congresso della Society of Dermatology Physician Associates (SDPA) tenutosi a Washington, DC, dal 25 al 29 giugno.

Questi dati si aggiungono all’analisi aggregata degli studi di fase III BE SURE, BE VIVID, BE READY e BE BRIGHT, che ha dimostrato che i partecipanti trattati con bimekizumab hanno raggiunto una clearance cutanea completa (punteggio pari a 100 nello Psoriasis Area and Severity Index, PASI 100) entro la settimana 16.

BE BRIGHT, un’estensione della durata di 144 settimane degli studi di fase III BE VIVID (52 settimane) e BE SURE (56 settimane), prevedeva due fasi, ovvero una prima estensione in aperto (OLE) e una seconda estensione di 48 settimane (OLE2). I pazienti sono entrati nella fase OLE2 sia con che senza interruzione del trattamento, dove i primi avevano completato lo studio prima dell’estensione.

L’analisi attuale ha incluso soggetti randomizzati a bimekizumab 320 mg al basale che hanno ricevuto il farmaco in modo continuativo nello studio OLE2, durante il quale il trattamento è stato somministrato a tutti i pazienti ogni 8 settimane.

Il campione era composto da 153 soggetti con un’età media di 45,7 anni, per il 66,7% uomini, per l’81% bianchi, con un punteggio PASI basale medio di 19,7 e una BSA (Body Surface Area) basale media di 24,4. Più della metà (65,4%) aveva ricevuto una precedente terapia sistemica e il 30,7% una precedente terapia biologica, inclusi farmaci anti-TNF (15,7%), anti-IL-17 (11,8%), anti-IL-23 (2,6%) e anti-IL-12/23 (5,2%). La durata media della psoriasi era di 19 anni.

Alti tassi di risposte cliniche fino a 5 anni di trattamento
L’analisi ha riportato i dati di efficacia e sicurezza di bimekizumab a 5 anni, fino alla settimana 48 dell’estensione OLE2, pari a 244 o 248 settimane di trattamento totale.

Al primo anno (settimana 52), ha ottenuto un miglioramento del 90% del PASI rispetto al basale (PASI 90) il 92,8% dei pazienti trattati con bimekizumab e al quinto anno (settimana 244) l’84,9% dei pazienti. Nel sottogruppo dei soggetti in trattamento attivo ogni 4 settimane fino alla settimana 16 e, successivamente, ogni 8 settimane (n = 52), hanno raggiunto la risposta PASI 90 rispettivamente il 96,2% e l’88,5%.

Riguardo alla percentuale di pazienti in remissione, hanno ottenuto un miglioramento del 100% del PASI (PASI 100) il 75,2% e il 67,7% dei trattati con bimekizumab rispettivamente al primo e al quinto anno. In totale hanno raggiunto la risposta PASI 100 il 78,8% e il 76,9% dei soggetti sottoposti a bimekizumab rispettivamente ogni 4 settimane e poi ogni 8 settimane.

I tassi di raggiungimento di un punteggio di 0/1 (pelle libera o quasi libera da lesioni) nell’Investigator’s Global Assessment (IGA) hanno mostrato un andamento simile ai punteggi PASI 90. I tassi di raggiungimento di un punteggio pari a 0/1 (impatto nullo o quasi della malattia sulla qualità di vita) nel Dermatology Life Quality Index (DLQI) sono risultati simili a 1 e 5 anni per i pazienti trattati con bimekizumab, ma numericamente superiori 5 anni rispetto a 1 anno nei soggetti trattati per 4 settimane e successivamente per 8 settimane.

Nell’arco di 5 anni sono stati segnalati pochi eventi avversi gravi correlati al trattamento (TEAE) e poche interruzioni dovute a TEAE. I più comuni includevano rinofaringite, candidosi orale, infezione da coronavirus e infezione delle vie respiratorie superiori, senza l’identificazione di nuovi TEAE. La maggior parte degli eventi di candidosi orale (99,3%) è stata da lieve a moderata e nessuno ha portato all’interruzione del trattamento.

I pazienti che hanno assunto bimekizumab ogni 4 settimane e poi ogni 8 settimane hanno mostrato risultati di sicurezza simili, anche se, come hanno osservato i ricercatori guidati da Andrew Blauvelt, della Blauvelt Consulting di Annapolis, Maryland, questo era un campione di piccole dimensioni e quindi i risultati devono essere valutati con cautela.

«Bimekizumab ha dimostrato alti tassi di risposte cliniche e relative alla qualità di vita, che si sono mantenuti fino al quinto anno di trattamento in pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave» hanno concluso gli autori. «In questo sottogruppo di pazienti il farmaco è stato ben tollerato, senza risultati di sicurezza inattesi».

Referenze

Blauvelt A et al. Bimekizumab efficacy and safety through 5 years in patients with moderate to severe plaque psoriasis in the US and Canada. Presented at SDPA 2025 from June 25 – 29th in Washington, DC.