Declinazioni d’amore in arrivo al Teatro Trastevere


In Declinazioni d’amore esistono più dimensioni parallele, dove il tempo scorre diversamente, e attraverso le quali il passato, il presente e il futuro si intrecciano e confondono

declinazioni d'amore

Cos’è l’amore? Ci sono persone che si accontentano di cose finite, ma le vogliono perfette. Poi ci sono quelle che si accontentano di cose finite e imperfette. E poi ci sono quelli che inseguono l’infinito. Sandra ha perso l’amore della sua vita e vuole raggiungerlo. Marco vorrebbe amare tutte le donne del mondo e non sa scegliere. Ada vorrebbe qualcuno che l’amasse per sempre. Pietro desidera l’amore ma ne ha troppa paura. Luca sta morendo e vorrebbe che la sua compagna non si spegnesse con lui. Lili è destinata a veder morire tutti quelli che ama. Sei individui inseguono l’amore e cercano risposte attraverso le dimensioni dello spazio e del tempo. Sembrano sei ma sono molti di più e s’incontrano, si sfiorano, si sfuggono e a volte, di rado, si riconoscono.

La caratteristica che più ci ha fatto innamorare (!) di Declinazioni d’amore è il suo essere insieme una commedia romantica brillante e un dramma intimo. Per questo, è stato importante costruire uno spettacolo che riuscisse a mescolare e a far emergere in egual misura entrambi questi toni; che, per usare le parole di una maestra di teatro e cinema, Phoebe Waller-Bridge, vi faccia ridere a crepapelle per poi colpirvi in piena faccia quando meno ve lo aspettate. Così gli interpreti, ognuno dei quali veste i panni di due personaggi, spesso volontariamente agli opposti, hanno scavato in profondità per far brillare il tono della commedia e, allo stesso tempo, rendere il dramma vero e umano. Anche l’uso delle luci (con tagli freddi e ansiogeni per il terribile dramma di Luca e Sandra; soffusi e avvolgenti per le atmosfere noir di Lili; caldi e frizzanti per quelle comiche di Ada, Pietro e le loro voci interiori) è una parte essenziale di questo processo, così come la musica. Il tutto sarà sempre avvolto da un’atmosfera retrò, un po’ jazz. In fondo, uno dei nuclei principali del testo è l’ipotesi che esistano più dimensioni parallele, dove il tempo scorre diversamente, e attraverso le quali il passato, il presente e il futuro si intrecciano e confondono. Anche per questo, i costumi di scena dei personaggi sono caratterizzati da una mescolanza di elementi moderni, ripresi soprattutto dalla moda degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, per cui i personaggi danno l’impressione di venire da momenti diversi, da mondi diversi, che tuttavia si sono finalmente incontrati.

Teatro Trastevere Il Posto delle Idee

CONSIGLIATA PRENOTAZIONE

prevista tessera associativa

intero €13,00 – ridotto €10,00

feriali ore 21, festivi ore 17:30

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