Innovazione e crescita sostenibile nel 2025 di Johnson & Johnson


Joaquin Duato, CEO di Johnson & Johnson, ha delineato una visione strategica che si fonda su due pilastri fondamentali che hanno guidato l’azienda

Fiale di vaccino Johnson e Johnson, coronavirus

Durante il suo intervento alla 43ª Annual J.P. Morgan Healthcare ConferenceJoaquin Duato, CEO di Johnson & Johnson, ha delineato una visione strategica che si fonda su due pilastri fondamentali che hanno guidato l’azienda nei suoi quasi 150 anni di vita: avere uno scopo chiaro, guidato dal credo aziendale, e un modello di business ampiamente diversificato nel settore sanitario.

“Il nostro credo unisce i dipendenti di Johnson & Johnson in tutto il mondo, dandoci l’energia per evolverci e rispondere alle necessità dei pazienti,” ha dichiarato Duato.

Questa strategia, insieme a una solida diversificazione, consente all’azienda di reinventarsi continuamente e di affrontare il percorso del paziente a 360 gradi. Dal 2025 al 2030 l’azienda punta a un tasso annuo composto di crescita (CAGR) del 5%-7%.

Tra i prodotti chiave, Duato ha menzionato Darzalex (daratumumab)Tecvayli (teclistamab) e Carvykti (ciltacabtagene autoleucel) per la cura del mieloma multiplo, e Caplyta (lumateperone), una nuova opzione terapeutica per disturbi psichiatrici come la schizofrenia e il disturbo bipolare.

L’azienda concentra i suoi sforzi su aree con significativi bisogni medici insoddisfatti. Nella medicina innovativa, i settori prioritari includono oncologia, immunologia e neuroscienze, mentre nella tecnologia medica l’attenzione è su cardiologia, chirurgia robotica e interventi nella visione.

“Il nostro approccio è centrato sulla malattia, costruendo portafogli completi per ogni patologia,” ha spiegato Duato.

Neuroscienze
Una delle nostre aree principali è rappresentata dalle neuroscienze. Si tratta di un’area di grande necessità medica. Milioni di pazienti soffrono dei disturbi che Intra-Cellular e Caplyta affrontano, come il disturbo bipolare, la schizofrenia, il disturbo depressivo maggiore, ed è un’area in forte crescita che richiede innovazione per continuare a rispondere alle esigenze dei pazienti.

“Crediamo che Caplyta sarà più di un asset da 5 miliardi di dollari e che questa acquisizione ci aiuterà, avendo vendite superiori alle aspettative degli analisti, oggi e nel resto del decennio”.

Caplyta è una pillola da assumere una volta al giorno, già approvato nel disturbo bipolare 1 e 2, come terapia aggiuntiva e monoterapia. È approvato anche per il trattamento della schizofrenia negli adulti ed è in fase di revisione da parte della Fda statunitense per il disturbo depressivo maggiore.

Caplyta potrebbe diventare un nuovo standard di cura in queste tre aree (disturbo bipolare, schizofrenia e disturbo depressivo maggiore) con un elevato fabbisogno medico insoddisfatto.

Oltre a questo farmaco, c’è un’altra attività di Fase II in sviluppo nei disturbi d’ansia generalizzati e nella psicosi legata all’Alzheimer, e una pipeline di ulteriori attività che sono in fase di sviluppo e che andranno a completare il portafoglio nelle neuroscienze.

Pipeline farmaceutica: novità previste nel 2025
Oltre a quanto appena detto, nel 2025 l’azienda ritiene di poter avere buone notizie dalla pipeline, a partire dall’approvazione di nipocalimab, il bloccante FcRn per la miastenia gravis, presentato l’anno scorso e per cui l’azienda si attende il via libera Fda nel corso dell’anno.

L’azienda ha anche iniziato a presentare il TAR-200, il sistema di rilascio mirato per il cancro alla vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio BCG e responsivo, e sta utilizzando la procedura di presentazione in tempo reale alla Fda statunitense. Anche in questa indicazione JnJ ha ottenuto la designazione di “breakthrough” da parte dell’Fda statunitense.

Nel corso del 2025 verranno presentati altri dati sul bloccante orale dell’IL-23, icotrokinra. Abbiamo presentato i dati top line sulla psoriasi, dati di Fase III. Nel 2025 vedrete anche dati comparativi rispetto a Sotyktu e dati di Fase II sulla colite ulcerosa.

Innovazione come motore di crescita
Duato ha sottolineato che il 70% delle molecole in pipeline è già in Fase III, riducendo i rischi legati allo sviluppo. Entro il 2030, Johnson & Johnson prevede di avere 10 asset con vendite annue superiori ai 5 miliardi di dollari.

Duato ha evidenziato come la forza finanziaria di Johnson & Johnson consenta acquisizioni strategiche, come quella di Intra-Cellular, che rafforzerà ulteriormente la crescita aziendale prevista dal 2025 al 2030. Tra i progetti chiave citati, il sistema di rilascio mirato TARIS per il trattamento del carcinoma alla vescica, che combina dispositivi medici e farmaci, e che potrebbe generare oltre 5 miliardi di dollari di ricavi.

MedTech: crescita organica e acquisizioni strategiche
Duato ha ribadito l’obiettivo di far crescere il segmento MedTech ai vertici del mercato, con una combinazione di crescita organica e acquisizioni mirate. Entro il 2027, prevede che un terzo delle vendite deriverà da nuovi prodotti, con il 50% dei ricavi in mercati in espansione oltre il 5%.

In ortopedia, Johnson & Johnson sta espandendo la linea VELYS, che ora include non solo il robot per protesi del ginocchio, ma anche la navigazione per l’anca e il nuovo sistema VELYS SPINE per interventi spinali. Nel campo della chirurgia, l’azienda progredisce con soluzioni di chiusura delle ferite e dispositivi emostatici, oltre a innovare nel settore della robotica con il sistema OTTAVA per la chirurgia dei tessuti molli, recentemente presentato per l’approvazione.

Nel segmento cardiovascolare, Duato ha sottolineato il lancio di Varipulse in Europa per la fibrillazione atriale e i progressi con il catetere dual-energy PFA, nonché il successo delle acquisizioni di Abiomed e Shockwave, che superano le aspettative di mercato. Abiomed, in particolare, ha visto progressi con la pompa cardiaca Impella e nuovi dispositivi come Impella 5.5 e Impella RP Flex.

Acquisizioni e ricerca & sviluppo: creare valore sostenibile
Johnson & Johnson mantiene un equilibrio tra acquisizioni strategiche e investimenti in ricerca interna. Tra il 2023 e il 2024, l’azienda ha investito oltre 30 miliardi di dollari in R&D. “Non si tratta solo di grandi acquisizioni: la maggior parte del valore proviene da operazioni più piccole e mirate,” ha spiegato Duato, citando esempi come TARIS e l’IL-23 orale.

L’acquisizione di Intra-Cellular, Abiomed e Shockwave rappresenta un chiaro esempio della strategia di espansione di Johnson & Johnson, puntando su aziende di alta qualità con portafogli innovativi. “Sono orgoglioso di come stiamo integrando queste aziende, e la loro crescita dimostra che stiamo mantenendo le promesse fatte,” ha concluso Duato.