Dermatite atopica: abrocitinib ben tollerato dopo 4 anni


Dermatite atopica: entrambi i regimi di dosaggio di abrocitinib utilizzati in pazienti esposti al farmaco fino a 4,1 anni si sono dimostrati ben tollerati

Negli adulti affetti da dermatite atopica da moderata a grave l'anticorpo monoclonale sperimentale amlitelimab ha migliorato significativamente i segni e i sintomi della malattia

Nel trattamento della dermatite atopica da moderata a grave, entrambi i regimi di dosaggio di abrocitinib utilizzati per l’induzione il mantenimento della risposta in pazienti esposti al farmaco fino a 4,1 anni si sono dimostrati ben tollerati, senza nuovi segnali di sicurezza. Come hanno sottolineato gli autori dell’analisi presentata al congresso 2024 della European Academy of Dermatology & Venereology (EADV), questi risultati possono aiutare a informare il medico e il paziente nel processo decisionale in merito al profilo beneficio/rischio delle modifiche della dose di abrocitinib.

Abrocitinib è un inibitore selettivo orale della Janus chinasi 1 (JAK1) da assumere una volta al giorno, approvato per il trattamento di pazienti con dermatite atopica da moderata a grave a dosaggi di 100 mg e 200 mg.

I risultati dello studio di fase III JADE REGIMEN hanno supportato come strategie di trattamento efficaci sia l’induzione con abrocitinib 200 mg seguita da un mantenimento con lo stesso dosaggio, sia l’induzione con abrocitinib 200 mg seguita da un mantenimento al dosaggio di 100 mg, con la combinazione di abrocitinib 200 mg e terapia topica come approccio accettabile per riguadagnare la risposta dopo una riacutizzazione.

Il profilo di sicurezza di abrocitinib osservato nello studio rifletteva la dose ricevuta durante il periodo di mantenimento, suggerendo che la sicurezza del farmaco è correlata alla dose corrente piuttosto che a quella iniziale, ha riferito il relatore Alan Irvine della Clinical Medicine, School of Medicine, Trinity College Dublin, Dublino, Irlanda.

Valutazione della sicurezza di abrocitinib con un’esposizione fino a 4 anni
L’analisi post hoc dei dati dello studio di estensione di fase III in corso JADE EXTEND ha valutato la sicurezza a lungo termine di abrocitinib con dose costante da 200 mg o con un approccio con 200 per l’induzione seguiti da 100 mg nel mantenimento in pazienti con un’esposizione fino a 4,1 anni.

La coorte a dose costante da 200 mg includeva pazienti che avevano ricevuto il farmaco in tutte le fasi di JADE REGIMEN (induzione in aperto di 12 settimane, periodo di mantenimento di 40 settimane e periodo di salvataggio di 12 settimane per i soggetti in riacutizzazione) e in JADE EXTEND.

La coorte con abrocitinib 200/100 mg includeva pazienti che avevano ricevuto il dosaggio da 200 mg nel periodo di induzione, quello da 100 mg nel periodo di mantenimento e abrocitinib 200 mg nel periodo di salvataggio per i soggetti in riacutizzazione in JADE REGIMEN e che avevano successivamente ricevuto abrocitinib 100 mg in JADE EXTEND. La sicurezza è stata valutata tramite il monitoraggio degli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE).

Buona tollerabilità di abrocitinib con entrambi i regimi di dosaggio 
L’analisi comprendeva 531 pazienti, inclusi 266 (anni-paziente, PY, 662,2) nella coorte con abrocitinib 200 mg costante e 265 pazienti (PY 648,0) nella coorte con abrocitinib 200/100 mg, con durata del trattamento rispettivamente di 92-1.447 giorni e 91-1.526 giorni.

I tassi di incidenza (IR) per 100 PY sono risultati numericamente inferiori nella coorte abrocitinib 200/100 mg rispetto alla coorte con abrocitinib 200 mg costante per tutti gli effetti collaterali (218,41 vs 260,53), effetti collaterali seri (3,75 vs 5,64), effetti collaterali gravi (5,65 vs 7,24), effetti collaterali che hanno portato all’interruzione (4,60 vs 6,78), infezioni gravi (1,38 vs contro 2,25), tutte le infezioni da herpes zoster (HZ) (3,02 vs 3,95) e infezioni opportunistiche da herpes zoster (0,46 vs 0,90).

Eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE), TEV e neoplasie (escluso il cancro della pelle non melanoma) erano poco frequenti e comparabili in entrambe le coorti. Non sono stati segnalati casi di tubercolosi, infezioni opportunistiche (esclusi tubercolosi ed herpes zoster), trombosi venosa profonda, rabdomiolisi, rabdomiolisi/miopatia o decesso in entrambe le coorti.

In sintesi, sia il trattamento costante con abrocitinib 200 mg che quello con abrocitinib 200/100 mg per un massimo di 4,1 anni sono stati ben tollerati, senza nuovi segnali di sicurezza osservati rispetto al profilo di sicurezza noto del farmaco. I tassi di incidenza numericamente inferiori di eventi avversi nella coorte con abrocitinib 200/100 mg possono indicare un profilo di sicurezza più favorevole. Nel loro insieme questi dati possono essere di aiuto per medici e pazienti nel processo decisionale in merito al profilo beneficio/rischio relativo alle modifiche della dose di abrocitinib.

Referenze

Simpson E et al. Long-Term Safety of Flexible Abrocitinib Dosing in Patients With Moderate to Severe Atopic Dermatitis With Up to 4.1 Years of Exposure: An Interim Analysis of JADE EXTEND. Presented at the 33rd Annual Congress of the European Academy of Dermatology & Venereology (EADV); Amsterdam, Netherlands; September 25–28, 2024.