L’album di Gintsugi comprende otto brani, alcuni dei quali già presentati sotto forma di singolo, a testimonianza di un grande talento e di una grande sostanza musicale
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THE ELEPHANT IN THE ROOM è la seconda produzione di GINTSUGI. Figlio di una creatività strabordante e di influenze internazionali profonde e articolate, l’album comprende otto brani, alcuni dei quali già presentati sotto forma di singolo, a testimonianza di un grande talento e di una grande sostanza musicale.
Prodotto di un momento di crisi sia globale sia personale, THE ELEPHANT IN THE ROOM scava nel profondo della propria forza per poter far emergere una perla. Se fosse una carta dei tarocchi, l’album sarebbe l’Arcano Senza Nome.
Nato dalla desolazione e da una grande solitudine, si appoggia all’ossatura delle cose. È un confronto diretto con una realtà. Una disillusione, ma anche una trasformazione.
L’album richiama eventi ed emozioni senza troppi filtri e senza finzioni. La rabbia nei confronti di chi manipola e opprime, il senso di solitudine, la disintossicazione da narrative che fanno della dipendenza una romantica fiaba, la delusione nei confronti di un mondo che non si prende cura di ciò che è più prezioso.
Ma anche la scoperta che il nutrimento a volte lo si trova dove non si è mai guardato. E la resistenza del continuare, in qualche modo, nonostante tutto.
GINTSUGI prende un ruolo di produzione importante: l’album è stato finalizzato in collaborazione con BEAUTIFUL LOSERS RECORDS, che ha inoltre realizzato il mix e il mastering dell’album. GINTSUGI scrive, poi registra, per mesi delle tracce nel suo studio casalingo: con una biblioteca di suoni Native, un Moog, un computer, e il violino di uno dei suo collaboratori, EYMERIC ANSELEM.
Da questo sforzo nascono nove tracce, nove piccoli mondi, ciascuno in grado di illuminare un aspetto della realtà: la differenza e il contrasto tra il sentimento dell’amore e le strutture sociali all’interno in cui si può sviluppare, oppure dalle quali può essere osteggiato e represso; la relazione tra il consumo illimitato di risorse e le catastrofi climatiche; la ricerca della guarigione dalla dipendenza che indebolisce e umilia, il riconoscimento di una vicinanza di anime con chi ha fatto emergere dalle proprie ferite un placebo.
Il suono oscilla tra un art/pop vellutato e allucinato e un post-rock memore delle lezioni degli anni Novanta.
Gli artwork, creati dai due artisti visivi GIULIANO SGROI e GABRIELE BARBAGALLO, sono ulteriori elementi dell’universo creato dall’album: particelle del corpo invisibile in COMPLETE, identità sovrapposte in MON COEUR…
La copertina dell’album, realizzata in 3D, è una donna in dialogo con un immenso elefante, invisibile per molti. Come il titolo THE ELEPHANT IN THE ROOM, l’espressione idiomatica inglese per indicare i problemi che tutti percepiscono, ma di cui sembra difficile parlare.
Oltre alla collaborazione al violino, l’album ha la collaborazione di ARE YOU REAL? alla voce per una versione movimentata di OUTSIDE, brano uscito nel 2021.