A Bruxelles passa la linea Meloni, ok alla flessibilità su energia e difesa


Lo anticipa il ministro per gli Affari europei Foti, poi la conferma del portavoce della Commissione europea

“L’Europa riconosce le ragioni dell’Italia, dando l’ok alla clausola di flessibilità su energia e difesa fortemente voluta da Giorgia Meloni. È un passaggio politico cruciale e conferma come questo Governo abbia saputo portare a Bruxelles le priorità nazionali con chiarezza e autorevolezza”. Così il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.

“Le regole europee non potevano non tener conto di una realtà economica profondamente cambiata e l’impatto determinante dell’inflazione. Oggi la risposta che arriva dalla Commissione europea va nella direzione indicata dall’Italia.
Energia e sicurezza sono dossier strategici per la tutela e la competitività nazionali. Avere maggiore spazio di bilancio significa poter affrontare queste sfide con strumenti adeguati. È così che l’Italia deve stare in Europa: protagonista, credibile e capace di ottenere risultati concreti”, conclude Foti.

meloni von der leyen egitto

COMMISSIONE UE: “OK CLAUSOLA SALVAGUARDIA ITALIA, NESSUN RISCHIO”

“L’Italia è il diciannovesimo Stato membro a richiedere l’attivazione della clausola, e la nostra valutazione ha concluso che l’attivazione della clausola non mette effettivamente a rischio la sostenibilità fiscale. A medio termine, nel caso dell’Italia, in altre parole, la nostra valutazione è positiva”. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Balazs Ujvari, nel quotidiano incontro con la stampa a Bruxelles, a proposito della richiesta di attivazione della Clausola di salvaguardia nazionale (Nec) da parte dell’Italia.

Arriva quindi l’okay da parte della Commissione per attivare la clausola, richiesta dalla premier Giorgia Meloni la settimana scorsa, di salvaguardia nazionale per le spese sulla difesa e sull’energia. Prima che entri effettivamente in vigore però, ha detto il portavoce, “il fascicolo passa al Consiglio, e il Consiglio avrà un mese di tempo per dare il via libera definitivo, e solo a quel punto la clausola potrà essere ufficialmente attivata per l’Italia”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista