Spagna, Pedro Sanchez annuncia le elezioni anticipate per il 29 novembre


“Gli spagnoli devono decidere che ruolo avere, se ci uniamo all’ondata di ultradestra o se la Spagna continuerà a essere baluardo di apertura, giustizia sociale e responsabilità ambientale”

Dopo aver trascorso il fine settimana consultando esponenti del Partito Socialista e ministri del suo governo sulla possibilità di convocare elezioni anticipate rispetto alla fine naturale della legislatura nel luglio 2027, Pedro Sánchez ha fissato la data delle elezioni per il 29 novembre 2026.

“Ho deciso di convocare oggi stesso il Consiglio dei ministri, per sciogliere le Camere e indire elezioni anticipale il prossimo 29 novembre – ha spigato Sànchez -. Gli spagnoli devono decidere che ruolo avere, se ci uniamo all’ondata di ultradestra o se la Spagna continuerà a essere baluardo di apertura, giustizia sociale e responsabilità ambientale. Il nostro governo ha approvato misure coraggiose per tutelare il diritto costituzionale all’accesso alla casa e combattuto gli speculatori che vogliono distruggere il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie per aumentare i loro introiti”.

spagna bandiera

La bocciatura in Congresso dei due decreti abitativi elaborati dal governo per rispondere alla mobilitazione per la crisi della casa, ha fatto crollare il Governo. Junts ha bocciato entrambi i decreti alleandosi con il PP e Vox, nonostante il governo avesse negoziato parte del contenuto con i separatisti catalani.

Sanchez ha rivendicato i risultati raggiunti dal suo esecutivo affermando che ottenerli “non è stato facile” tra le emergenze come dazi, crisi energetica e guerre e “la peggiore opposizione della storia democratica senza senso di Stato” che è arrivata a “mettere in discussione la legittimità del sistema elettorale” e che ha boicottato, attraverso i governi locali “politiche buone per i cittadini”. “Abbiamo dovuto lavorare con un Congresso difficile”, “batterci con élite economiche e sociali molto potenti che non si presentano alle elezioni ma che vogliono continuare a controllare il nostro Paese”, ha proseguito il premier.

L’opposizione 

“Finalmente“: questa la reazione del Partito popolare (Pp). In un messaggio sul social X, la formazione di opposizione ha anche pubblicato un video con le note dell’Inno alla gioia di Beethoven. “Faremo giustizia, recupereremo tempo, denaro e speranza e ricostruiremo il nostro Paese”, si legge nelle scritte in sovrimpressione.

agnesepriorelli

Giornalista