Gabriele Parpiglia in libreria con “Sotto attacco di hater”


Gabriele Parpiglia pubblica “SOTTO ATTACCO DI HATER”. Un’indagine cruda e documentata sull’epidemia dell’odio digitale. (Mursia). Dal 5 ottobre

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La genesi di questo racconto affonda le radici in un episodio traumatico vissuto in prima persona dall’autore nel 2019, quando divenne il bersaglio di un inquietante conto alla rovescia anonimo apparso su Instagram. Quel countdown, culminato simbolicamente durante un evento al Castello delle Cerimonie, ha rappresentato lo spartiacque definitivo, spingendo Parpiglia a trasformare il proprio calvario in una missione documentaristica.

Da quella ferita è nata un’analisi teorica profonda che descrive l’hater non come un semplice oppositore, ma come un vero e proprio virus biologico. Questa entità parassitaria non punta alla morte clinica dell’ospite, bensì alla sua debilitazione permanente, nutrendosi dei suoi successi e dei suoi fallimenti in una simbiosi tossica alimentata dalla visibilità.

Sotto attacco di hater presenta un’analisi rigorosa e sistematica sulle dinamiche persecutorie e sulla violenza verbale che caratterizzano i social network e le piattaforme digitali contemporanee.

Muovendo da una diretta esperienza personale, l’autore analizza i meccanismi psicologici, giuridici e mediatici con cui si sviluppano le campagne d’odio online. Attraverso la ricostruzione dettagliata di rilevanti casi giudiziari e di cronaca – tra cui le vicende di Elena Santarelli, Desirée Maldera, la famiglia Nasti, Giada Canino e Tiziana Cantone –, il testo offre una mappa precisa dei danni reputazionali e psicologici causati dal cyberbullismo e dallo cyberstalking.

«L’odio online non è un gioco e non può più essere archiviato come un mero prezzo da pagare per l’esposizione pubblica», dichiara l’autore. «Il libro nasce per fornire strumenti operativi alle vittime, evidenziare i limiti attuali dei tempi della giustizia e promuovere un cambio di passo legislativo e culturale».

Il volume propone linee guida pratiche e protocolli di tutela – tra cui la regola del silenzio strategico, la repertazione forense delle prove digitali e le azioni legali tempestive – ponendosi come punto di riferimento per professionisti, edili, educatori e famiglie.

 «Questo libro è un grido di dignità», dichiara Gabriele Parpiglia nelle pagine conclusive del flusso narrativo. «Ho visto persone distrutte nell’anima e sistemi giudiziari impotenti davanti a un clic. Abbiamo il dovere di capire che il digitale non è un “altrove” franco dalle leggi. Non scrivo per vendetta, ma per fornire una bussola a chi oggi si trova in quella “prigione della mente” che ho conosciuto bene. L’odio non è il prezzo del successo, è un crimine e come tale va trattato, senza sconti e senza silenzi complici»

Gabriele Parpiglia è giornalista, autore, produttore di serie TV, scrittore e speaker radiofonico. È autore di reality, conduttore di programmi TV e podcast, e voce radiofonica da oltre un decennio, ma la scrittura è la sua vera passione. La sua newsletter è tra le più lette del mondo. Con Mursia ha pubblicato Sotto attacco di panico (2025) e Dalla discoteca si esce senza voce, non senza vita (2026).