La mobilitazione studentesca si è estesa dalle scuole superiori alle università, con oltre 300 licei e decine di atenei bloccati in tutto il Paese
In Francia proseguono in numerose città gli scontri tra polizia e studenti delle scuole superiori: fermate 625 persone, feriti 119 studenti e membri del personale scolastico. Coinvolti centinaia di istituti. A fuoco alcune facciate. Incendiati cassonetti della spazzatura. Danneggiate anche fermate dei mezzi pubblici. I manifestanti protestano contro orari scolastici troppo pesanti, carenza di insegnanti, classi sovraffollate e altre criticità del sistema educativo nazionale. Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha convocato d’urgenza una riunione interministeriale di crisi.
Le ragioni della protesta
Alla base della protesta studentesca vi sono precise rivendicazioni di carattere strutturale. I liceali chiedono la copertura immediata e sistematica delle cattedre scoperte e la sostituzione dei docenti assenti per evitare la costante perdita di ore di lezione, unita alla drastica riduzione del numero di alunni per classe per contrastare il fenomeno delle “classi pollaio” (per sovraffollamento). Tra i punti centrali della mobilitazione figurano anche la richiesta di stanziamenti urgenti per la manutenzione e la ristrutturazione degli edifici scolastici degradati. A queste motivazioni si sommano il malcontento per il carovita, i rincari del carburante e il paventato impatto dei tagli alla spesa pubblica previsti dalla nuova legge di bilancio presentata dall’esecutivo.
More than 400 people, mostly teenagers, have been detained in France as students blockade high schools in nationwide protests.
The demonstrations are driven by concerns over overcrowded classrooms, teacher shortages and long school days.
Hundreds of schools have been… pic.twitter.com/mmn8g9uLJx
— Channel 4 News (@Channel4News) September 30, 2026
Incendi a Nantes e Marsiglia: dirigenza scolastica cosparsa di benzina
L’inasprimento della protesta ha portato a gravi episodi di violenza e danneggiamenti, attribuiti anche all’infiltrazione di frange esterne agli istituti. A Nantes la hall del liceo Nelson Mandela è stata distrutta da un incendio propagatosi fino alla facciata dell’edificio prima dell’intervento dei vigili del fuoco. A Marsiglia, presso l’istituto Victor Hugo, l’intera dirigenza scolastica — tra cui il preside, il vicepreside e la segretaria generale — è stata aggredita e cosparsa di benzina da un gruppo di dimostranti, costringendo il personale a barricarsi all’interno per mettersi al sicuro.
Fiamme anche davanti ad una scuola di Rouen, lo storico capoluogo della Normandia, in Francia, dove due presidi sono rimasti feriti a margine delle proteste studentesche che stanno segnando il Paese. In diversi video diffusi sui social si vedono alte fiamme levarsi davanti al Lycée Blaise-Pascal di Rouen.