Iraq, Ministro Crosetto: “Concluso il rientro delle nostre Forze Armate”


“Si conclude così un impegno durato dodici anni, nel corso dei quali migliaia di nostri militari hanno operato in Iraq”

L’Italia ha annunciato il completamento del ritiro dei propri militari dall’Iraq. “Con il rientro degli ultimi militari impegnati nel recupero e nel trasferimento dei materiali logistici, si conclude oggi la presenza delle nostre Forze armate in Iraq.

Si conclude così un impegno durato dodici anni, nel corso dei quali migliaia di nostri militari hanno operato in Iraq, contribuendo alla lotta contro Daesh, alla sicurezza del Paese e alla formazione delle Forze armate irachene e delle forze di sicurezza del Kurdistan iracheno” spiega il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

crosetto

“Il rientro delle nostre forze armate non significa però la fine del rapporto con un Paese importante e amico, né preclude future forme di collaborazione e cooperazione. Al contrario – prosegue Crosetto – vogliamo rafforzare questo legame. Cambia la forma del nostro rapporto: meno presenza militare sul terreno e sempre più collaborazione, formazione, scambio di competenze e sviluppo delle capacità delle Forze Armate irachene.
È una nuova fase, nella quale l’Iraq assume direttamente una responsabilità sempre maggiore per la sicurezza del proprio territorio e nella quale l’Italia intende continuare a fare la sua parte” conclude.

Il contesto

Il rientro italiano era già in larga parte completato dal marzo 2026. Nelle ultime settimane sono rimasti in Iraq soltanto i team necessari al recupero e al trasferimento dei materiali.
Come confermato nei recenti colloqui tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa irachena, Generale Abdul Amir Yarallah, Italia e Iraq intendono preservare e sviluppare il rapporto bilaterale, proseguendo lo scambio di competenze ed esperienze e i programmi di formazione e sviluppo delle capacità.
Restano, inoltre, in Iraq due Carabinieri italiani impegnati nell’ambito della missione dell’Unione Europea EUAM Iraq, autorizzata dal Governo iracheno.