Rete di suprematisti e neonazisti minorenni, 17 perquisizioni in tutta Italia


Pubblicavano video di noti terroristi, esaltavano Hitler e le SS e fomentavano l’odio razziale

Scoperta in Italia una rete di suprematisti e neonazisti presente su vari social media. Sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti responsabili di istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

Antiterrorismo Digos e Carabinieri di Verona
Foto di Polizia di Stato

La Digos di Verona, coordinata dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione con quelli delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento e i militari del ROS, coordinati dai comandi provinciali dei Carabinieri, hanno eseguito 17 decreti di perquisizione nei confronti di 14 minorenni e 3 maggiorenni residenti in diverse regioni d’Italia.

Gli indagati sono accusati di propaganda e istigazione per delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa e addestramento ad attività con finalità di terrorismo. L’indagine nasce dal costante monitoraggio dei canali online riconducibili all’area accelerazionista, suprematista e neonazista.

Gli indagati partecipavano attivamente a due gruppi su un noto social network privato.
Un gruppo seguiva la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” focalizzato sulla propaganda dell’ideologia nazista, la supremazia della razza bianca, l’antisemitismo, il negazionismo dell’Olocausto e la diffusione di manuali per la realizzazione di ordigni esplosivi.

Altri partecipavano a “F.F.I.” Fronte Fascista Italiano, gruppo in cui venivano promossi odio e violenza contro ebrei, persone di colore e la comunità LGBTQ+. Gli indagati pubblicavano anche video di noti terroristi – tra cui Brenton Tarrant – esaltavano Hitler e le SS.

agnesepriorelli

Giornalista