Von der Leyen: “L’Unione è più forte che mai. Serve un futuro elettrico e autosufficiente” e apre le porte al Canada


Le parole della Presidente della Commissione Europea sullo stato dell’Unione

Nel suo annuale discorso sullo Stato dell’Unione (SOTEU) tenutosi all’Emiciclo del Parlamento europeo di Strasburgo, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha tracciato il bilancio dell’anno trascorso e delineato la rotta politica ed economica del blocco europeo.

Ha esordito con una frase di Charles Dickens: “Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi”. Per parlare poi dello stato dell’Unione: «Lo stato della nostra Unione è più forte che mai, ma può anche sembrare più precario che mai». Von der Leyen ha rivendicato l‘indipendenza e la tenuta dell’Europa in una congiuntura globale complessa, citando il taglio della dipendenza dai combustibili russi e l’aumento della spesa per la difesa di quasi l’80% negli ultimi cinque anni.

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Ursula von der Leyen

Difesa della democrazia

Un forte monito contro le ingerenze esterne, la disinformazione e le spinte antieuropee: “I nomi cambiano, ma l’obiettivo è lo stesso: frantumare la nostra unità. Lottiamo insieme per l’ideale europeo. In un mondo oggi sempre più fragile, solo l’Ue può garantire la sovranità per i cittadini europei. In Europa abbiamo aumentato dell’80 per cento la spesa per la difesa negli ultimi cinque anni”, ha aggiunto la presidente.

“Abbiamo urgente bisogno di un consenso su come rispondere a determinati incidenti. Quelli che non raggiungono il livello di aggressione armata ma minacciano chiaramente la nostra sicurezza nazionale. In altre parole, un meccanismo che affianchi l’articolo 4 della Nato“. La presidente ha definito il drone rinvenuto a Lipsia “un attacco che ha utilizzato materiale di tipo militare, compiuto da agenti russi sul suolo europeo”. Von der Leyen ha quindi sottolineato: “Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le nostre relazioni”. Sul tema ha sostenuto che un Consiglio di sicurezza europeo deve diventare realtà.

“Doloroso vedere che gli Stati membri dell’Unione europea non siano riusciti a raggiungere una maggioranza per una risposta unitaria contro il governo israeliano. Le profonde sofferenze a Gaza e la violenza incontrollata dei coloni in Cisgiordania hanno profondamente colpito gli europei. La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto illegale di insediamento E1 è inaccettabile. L’anno scorso avevo esortato l’Europa ad agire, proponendo una serie di misure”

Emergenza clima e resilienza

Definendo quella appena passata come «l’estate della verità», la Presidente ha ribadito che l’Europa sta crescendo di temperatura a una velocità doppia rispetto al resto del mondo. Tra le novità annunciate spiccano un Piano europeo contro le ondate di calore e un quadro di resilienza volto a proteggere i 100 territori più vulnerabili dell’UE. Von der Leyen ha anticipato che “il mese prossimo presenteremo un nuovo quadro di riferimento per la resilienza climatica e individueremo i 100 territori più vulnerabili d’Europa, valuteremo i rischi, nonché il livello al quale dovrebbero essere gestiti”.

Migrazione e sicurezza

È stato annunciato un nuovo strumento ad hoc per fronteggiare le emergenze e la gestione delle frontiere esterne. “I nostri strumenti devono evolversi, specialmente per le situazioni di emergenza. Gli eventi di quest’estate a Ceuta lo dimostrano”. Ha sottolineato che l’Ue ha bisogno dei mezzi per proteggere i propri confini, soprattutto quando “le migrazioni vengono orchestrate e strumentalizzate”. Ha parlato quindi di “un nuovo quadro europeo di risposta alle emergenze”.

Innovazione e IA

Spazio anche alla tecnologia e alle trasformazioni industriali, con l’organizzazione di un confronto strategico con i principali laboratori di IA per assicurare competitività e tutela dei cittadini. “È venuto il momento di rallentare, soprattutto sui modelli che sono in grado di automigliorarsi”. Secondo Von der Leyen, le normative comunitarie dell’”Ai Act” mettono l’Ue “nella posizione di poter gestire le pressioni” legate allo sviluppo dell’Ia.

Inoltre, “domani proporremo l’Eu Kids Act. Adotteremo un approccio graduale e differenziato. Ogni fascia d’età ha le sue specifiche esigenze e, di conseguenza, ciascuna avrà un livello di protezione adeguato. Nessun utilizzo dei social media per i minori di 13 anni. Nessun account personale per i minori di 15 anni. Dai 13 ai 15 anni saranno consentiti solo mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni di tempo”.

Geopolitica e nuove alleanze

Ha suscitato particolare attenzione l’inedita proposta rivolta al Canada di diventare un «membro associato» dell’Unione Europea, a testimonianza della volontà di stringere legami sempre più saldi con i partner strategici storici. “Apriremo le porte al Canada come primo membro associato dell’Ue. Dobbiamo puntare su un futuro elettrico e autosufficiente. Insostenibile il deficit con la Cina, faremo di tutto per ridurlo. Ultranazionalisti e russi vogliono frantumare l’Unione”.

Insomma, il messaggio di fondo lanciato a Strasburgo è chiaro: di fronte alle minacce geopolitiche e alle transizioni globali, l’Unione intende consolidare la propria sovranità strategica mantenendo al centro la sostenibilità e il modello sociale europeo.

agnesepriorelli

Giornalista