730, il 30 settembre scade il tempo: sui dati dei cittadini non sono ammessi errori


Il 30 settembre scade il termine per inviare il modello 730/2026. Per chi non ha ancora trasmesso la dichiarazione comincia la fase più delicata

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Il 30 settembre scade il termine per inviare il modello 730/2026. Per chi non ha ancora trasmesso la dichiarazione comincia la fase più delicata: un dubbio, un documento fuori posto o una risposta tardiva possono trasformarsi in errore. L’Agenzia delle Entrate ha rafforzato l’assistenza telefonica, con il call center aperto anche sabato 19 e 26 settembre, dalle 9 alle 13. È una misura utile. Ma non basta.

Un fisco davvero digitale non può scaricare sui cittadini il costo della propria complessità. Non può costringere chi ha meno competenze, tempo o risorse a scegliere tra rinunciare a una detrazione e affidare i propri dati a strumenti opachi. Se una tecnologia semplifica la procedura ma espone ricevute, CU, spese sanitarie e informazioni reddituali, non è innovazione. È un rischio travestito da servizio. Con TributIAmo, la Fondazione AIDR ha scelto una linea precisa. L’assistente virtuale gratuito aiuta a organizzare i documenti fiscali, ottenere riepiloghi e chiarire dubbi nella preparazione della dichiarazione. Già nella prima campagna dichiarativa ha registrato migliaia di accessi e oltre 15.000 quesiti nel primo mese. Da esperto di cybersicurezza, considero decisivo un altro risultato: aver messo la protezione del dato davanti alla corsa all’intelligenza artificiale. Minimizzazione, riservatezza, trasparenza e adeguate misure tecniche e organizzative sono parte del servizio, non una clausola nascosta in fondo a una pagina. Ai cittadini che hanno già utilizzato TributIAmo per preparare la precompilata abbiamo offerto un supporto accessibile senza trasformare la loro sicurezza digitale in un prezzo da pagare. Semplicità e protezione non sono alternative: devono essere il requisito minimo di ogni servizio digitale che entra nella vita fiscale delle persone.

Il Governo sostenga le iniziative del Terzo settore che offrono soluzioni gratuite, verificabili e sicure e costruisca con esse una rete stabile di assistenza. Il 30 settembre chiude il 730. Per la politica, invece, le proroghe sono finite: o il digitale protegge e include, oppure è soltanto burocrazia trasferita su uno schermo.