Da Rocco Pizzimenti un romanzo che declina con delicatezza e ironia le piccole e grandi alienazioni del cittadino contemporaneo
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Tra le strade e i vicoli d’una Roma sospesa tra la maestosità della sua storia e il caos della modernità, il professor Rossi compie un’ordinaria quanto straordinaria camminata cittadina. È una nitida giornata di febbraio che, incontro dopo incontro, si trasforma in un vero e proprio pellegrinaggio umano e sociale. Dall’interazione con un direttore di banca sulle insidie della finanza, agli snervanti labirinti della burocrazia statale vissuti negli uffici dell’INPS; dalle confessioni disilluse del suo commercialista e di un vecchio compagno di militanza politica che ha smarrito la speranza, fino alle sagge parole dei lavoratori di strada e allo sguardo smarrito di una donna ai margini della società. Attraverso lo sguardo partecipe e profondo di un uomo di cultura che ha dedicato la vita all’insegnamento e alla difesa delle istituzioni, La titanica giornata del professor Rossi esplora con delicatezza la perdita di fiducia tra cittadini e Stato, la crisi dei valori collettivi e la solitudine dell’individuo contemporaneo. Eppure, nonostante le ingiustizie e i paradossi che costellano la sua giornata, il protagonista rifiuta la rassegnazione e il cinismo. Un racconto che non è solo una fotografia realistica delle nostre fragilità sociali, ma un sincero inno alla gentilezza, all’ascolto dell’altro e all’incrollabile valore della speranza e dell’impegno civile.
ROCCO PEZZIMENTI è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della Lumsa, dove, dopo altre università, ha insegnato Filosofia politica e Storia del pensiero politico. Ha diretto le riviste Incipit, Res Publica e Metalogicon. È autore di varie pubblicazioni, alcune tradotte in inglese e spagnolo. Per questo racconto usa il suo vero nome dopo aver pubblicato opere di narrativa e di teatro con un paio di pseudonimi.