Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in vinile “AURA impossibile”, il nuovo album di Samuele CYMA per PLUMA Dischi
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“AURA impossibile” di Samuele CYMA è un disco nato come un bagliore dietro gli occhi: un’aura emicranica che distorce tutto. È un lavoro che parla di presenza e assenza, di qualcosa che esiste solo mentre sfugge.
Un album che mescola glitch, alt-pop, shoegaze, elettronica sperimentale e jazz contemporaneo in un viaggio unico tra presenza e assenza. Un racconto sonoro intenso e stratificato, perfetto per chi cerca emozioni autentiche e paesaggi sonori inediti.
Suoni glitch, chitarre shoegaze, elettronica rotta e melodie che si sciolgono. Testi come sintomi: dissoluzione, sabbie immobili, gelo. Qui convivono pop iper-emotivo, riverberi post-rock, improvvisi silenzi e rumore. Una soglia instabile: impossibile da trattenere, eppure viva proprio perché irraggiungibile.
Il doppio senso di “aura”: sia quello medico (l’emicrania, la distorsione percettiva), sia quello filosofico (Benjamin, la presenza che sfugge), ma anche “aura impossibile” nel senso moderno e social legato all’aura farming.
La materia sonora: glitch, elettronica rotta, hyper-emo, shoegaze, ambient e noise — tutti legati da un filo fragile che può spezzarsi da un momento all’altro.
La poetica della mancanza: dissoluzione, sabbie immobili, gelo e soglie instabili.
Il disco si muove lungo il crinale di una soglia instabile, dove le relazioni e le esperienze interiori oscillano costantemente tra la dissoluzione e la salvezza. Al centro di questo universo poetico si staglia il concetto stesso di un’aura impossibile, un’entità o un amore che si rivela vivo e reale solo nel momento esatto in cui sfugge, lasciando dietro di sé la traccia consumante di un’assente presenza. L’altro non è mai pienamente afferrabile, e il legame si manifesta come una forza ambivalente: un potere capace di annullare e sciogliere l’io, ma che al tempo stesso rappresenta l’unico appiglio possibile contro il vuoto.
Questa tensione emotiva si riflette in una natura inospitale e metamorfica, che smette di essere un semplice paesaggio reale per farsi puro stato d’animo. Tra sabbie immobili, gelo, deserti e piogge mancate, l’aridità e l’immobilità degli ambienti evocano una profonda durezza interiore; eppure, proprio dentro questa ostilità, si aprono spiragli di contatto e di condivisione del dolore. I corpi e le emozioni vengono così tradotti in elementi primordiali e dinamiche astrofisiche. La scala del sentimento abbandona la dimensione intima per farsi cosmica, proiettandosi tra anelli di luce, vuoti siderali ed esplosioni stellari come quelle di una Pulsar Wind Nebula. L’altro diventa un sole o un fenomeno astronomico distante e accecante, una presenza magnetica ma irraggiungibile.
In questo scenario di costante conflitto tra la perdita e la resistenza, emerge anche un forte desiderio di liberazione. Quando il mondo esterno implode, minacciato da guerre, divisioni e confini illegittimi, la ribellione e la presenza dell’altro si trasformano in un segreto da custodire per poter sopravvivere. È da questa resistenza che nasce una nuova genesi, una prima pioggia purificatrice a cui l’umanità assiste, sigillando un percorso in cui l’atto di non lasciarsi annientare diventa l’estrema forma di verità e di riscatto.
Commenta l’artista a proposito del nuovo album: “Mi piace pensare che ‘AURA impossibile’ esiste solo mentre si sta per dissolvere. è un disco che anche io ho iniziato a capire da poco: per anni pensavo di non aver controllo di quello che producevo, ma ora quella che per me era produzione apatica, ha completamente senso ed è pieno di mondi e di colori. farlo uscire finalmente è una liberazione incredibile; è la fine e l’inizio, come ogni disco che esce. “
TRACK-LIST:
AURA (Intro)
Dissolvimi
SABBIE IMMOBILI
PWNe (Pulsar Wind Nebula)
Sento il GELO
vedo te
Lentamente sai
prima pioggia
impossibile (Coda)