Venezia, botte tra attivisti e i tiktoker neofascisti di Jolly Time


Militanti di Avs e attivisti del centro sociale Morion di Venezia hanno denunciato di essere stati aggrediti da parte di Jolly Time e altri influencer antidegrado di estrema destra

rissa tiktoker venezia

Qualche parola e poi le botte: sarebbe degenerata in una rissa l’incontro – sembra casuale – avvenuto oggi a Venezia tra alcuni attivisti di Avs e del centro sociale Morion e il gruppo degli influencer neofascisti di estrema destra, guidati da da Jolly Time (nome vero Ambrose Omo Irogho), che si trovavano a Venezia per girare contenuti multimediali legati al degrado. Avs, in una nota, parla di una “violenta aggressione” da parte di Jolly Time e degli altri influencer. Il centro sociale Morion, sul suo profilo Instagram, ha postato le immagini delle violenze e racconta di un incontro casuale che avrebbe scatenato la violenza dei tiktoker stranieri, che prima avrebbero utilizzato lo spray al peperoncino e poi sarebbero passati alle botte. Tra i giovani aggrediti c’è anche un consigliere comunale di Avs, Giovanni Fassioli, eletto nella Municipalità di Venezia Murano Burano, che è stato accompagnato in ospedale per una ferita lacero contusa all’arcata sopraccigliare.

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LE TENSIONI A BOLOGNA

I creator stranieri, legati al collettivo olandese Dutch Travel Maniac, sono arrivati a Venezia dopo essere stati nei giorni scorsi a Bologna, dove si erano verificati momenti di tensione con gli antagonisti andati a contestare le passeggiate antidegrado per documentare criminalità e degrado cittadino. Questa la nota di Avs: “Oggi alcuni compagni e alcune compagne sono stati aggrediti a Venezia, in pieno giorno, da una decina di neofascisti, fra cui il noto ‘influencer’ di estrema destra JollyTime: prima con spray al peperoncino, poi con un’aggressione fisica. Tra le persone aggredite c’è anche Giovanni Fassioli, consigliere nella Municipalità di Venezia Murano Burano per Alleanza Verdi e Sinistra. “Diversi attivisti”, prosegue la nota, “si trovano ora al pronto soccorso con diverse contusioni e prognosi di alcuni giorni. Si tratta di un episodio gravissimo, che non può essere derubricato a una semplice rissa o a un episodio isolato. Lo stesso ‘influencer’ era stato segnalato meno di 24 ore fa per provocazioni e insulti a Bologna”.

IL RACCONTO DEL CENTRO SOCIALE

Questo il racconto del centro sociale Morion: “Oggi, sabato 12 settembre, mentre un gruppo di giovani ragazze e ragazzi veneziani era impegnato in trasporti per una serata di quartiere in campo san Francesco della Vigna, sono stati aggrediti da un gruppo di squadristi (quasi tutti stranieri) capitanati dall’influencer conosciuto come Jollytime. Non parliamo di ragazzi ma di uomini ultraquarantenni evidentemente allenati alla violenza. Una maglietta antifascista indossata da uno dei ragazzi è bastata a innescare le provocazioni degli squadristi. Alle proteste dei ragazzi, i picchiatori hanno immediatamente reagito con la violenza, non risparmiando colpi pesanti alle tante donne presenti che filmavano e tentavano di interporsi. Nel momento in cui scriviamo molti dei ragazzi sono in ospedale con ferite e concussioni piuttosto serie. È l’ennesimo episodio di un clima inaccettabile in cui, sotto la protezione del nostro governo e della destra, squadristi fascisti sono lasciati liberi di scorrazzare per le città d’Italia seminando odio e violenza, veri e propri avvoltoi che guadagnano sui social network sulla pelle dei migranti e soggetti più deboli della nostra società”.

Ancora la nota di Avs: Non possiamo accettare che la nostra città, in pieno giorno, possa essere teatro di violenze fasciste, di aggressioni in branco e di intimidazioni senza alcuna motivazione. Quello che è accaduto oggi è anche il risultato di un clima che negli ultimi anni ha lasciato troppo spazio all’intolleranza, al razzismo e alla normalizzazione di idee e linguaggi che fino a poco tempo fa sarebbero stati considerati inaccettabili. Quando si lascia spazio a queste idee, quando le si tollera o le si considera semplicemente una delle tante opinioni possibili, si finisce per preparare il terreno a chi pensa di poter avere campo libero in città e di poter far crescere indisturbato il proprio progetto politico. Non è così che vogliamo vivere la nostra città”.

Prosegue la nota di Avs: “Non possiamo permettere che il razzismo, l’intolleranza e le idee neofasciste trovino sempre più spazio nelle nostre strade, nei nostri luoghi di aggregazione e nel dibattito pubblico, fino ad arrivare alla violenza fisica. Venezia è una città antifascista e democratica e deve continuare ad esserlo, non solo nelle parole ma anche nella capacità di reagire con fermezza a ogni tentativo di intimidazione e di aggressione. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Giovanni Fassioli e a tutti i compagni e le compagne coinvolti nell’aggressione. Chiediamo una presa di posizione netta e senza ambiguità al Sindaco, alla Giunta e a tutte le forze politiche della città, contro la violenza neofascista e contro ogni forma di razzismo e intolleranza che contribuisca a creare il terreno nel quale queste aggressioni possono maturare. Non ci faremo intimidire. A Venezia non c’è spazio per il neofascismo, per il razzismo e per lo squadrismo“.

(La foto di copertina è delle tensioni avvenute nella città di Bologna)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)