Il presidente Trump a Dublino dice che sarebbe “fantastico” vedere l’Irlanda nuovamente unita: “Forse il Regno Unito avrebbe da ridire ma sarebbe un’ottima cosa”
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“Mi piacerebbe vederla unificata. Credo sarebbe una cosa fantastica. Prima o poi succederà“: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che si trova a Dublino, da oggi, per una visita di due giorni. ha detto il tycoon sull’Irlanda.
Le parole di Trump sono arrivate durante la conferenza stampa col premier Martin, quando il presidente americano si è mostrato entusiasta all’idea di una Irlanda unita. E ha detto che “prima o poi succederà”. Quando un giornalista gli ha chiesto la sua opinione sull’unificazione della Repubblica d’Irlanda e dell’Irlanda del Nord (che fa parte del Regno Unito), il presidente Usa ha risposto così: “Penso che sarebbe fantastico, come potrebbe essere una cosa negativa? Mi piacerebbe vederla unificata. Prima o poi succederà. Qui c’è l’uomo giusto per far partire il processo. Penso che il Regno Unito avrebbe qualcosa da ridire al riguardo, ma ritengo che sarebbe un’ottima cosa. Come potrebbe essere un male?“. Le dichiarazioni di Trump sono state riportate dall’Irish Times.
Oltre agli incontri istituzionali, la visita di Trump in Irlanda prevede una tappa a Doonbeg per assistere al torneo di golf Irish Open al suo resort club.
Un portavoce di Downing Street ha fatto sapere che il Regno Unito “rispetterà al 100% l’Accordo del venerdì santo”, il trattato firmato a Belfast nel 1998 che disciplina i rapporti tra i due stati che compongono l’Irlanda. Del resto, proprio nei giorni scorsi il premier britannico Andy Burnham aveva risposto in Parlamento ad una domanda sull’Irlanda del Nord, dicendosi intenzionato a rispettare appunto lo storico accordo e spiegando: “Non mi risulta che vi sia un sostegno maggioritario dell’opinione pubblica a un altro referendum e, finché la situazione non cambierà, non ce ne sarà uno”. Una nuova consultazione, su cui dovrebbe muoversi il ministro per l’Irlanda del Nord, secondo Burnham si potrebbe immaginare solo “quando nel Paese vi sarà un chiaro consenso e l’opinione pubblica sarà cambiata al punto da rendere necessario prenderlo in considerazione”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)