Bernini: “Siamo arrivati con le tende e lasciamo 63.220 studentati in più”
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“Siamo arrivati con le tende e lasciamo 63.220 studentati in più. Ne siamo profondamente soddisfatti, non solo per l’attività di questo Governo, ma perché questa è una necessità che il nostro Paese avverte da sempre. Nel 2022, quando siamo arrivati, i posti letto erano 40.000. Quando lasceremo, quando sarà, comunque nel 2027, saranno quasi 120.000. E questo non è un risultato solo di questo ministero, ma è un risultato per il Paese, per i ragazzi e le ragazze che studieranno dove vorranno studiare e non dove le loro condizioni economiche consentono loro di farlo, è un risultato per le loro famiglie, è un risultato per il Paese, perché diritto allo studio significa opportunità di studio e libertà di scegliere”. Lo ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rispondendo a una interrogazione alla Camera sugli alloggi universitari realizzati nell’ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno (Tassinari FI-PPE).
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“Noi abbiamo garantito ai ragazzi e alle ragazze – ha proseguito Bernini – 63.220 luoghi che possono chiamare casa anche lontano da casa, dove già adesso, a partire dall’1 settembre, si sono accesi computer, connessioni internet, dove si sono aperti libri, dove i ragazzi hanno cominciato a socializzare. E questo per noi significa dare uno sfondo vero al diritto allo studio. Da una valutazione di scenari immobiliari i posti letto creati con il PNRR costeranno l’80% in meno in termini di valore rispetto ai posti letto esistenti a mercato, il che significa che noi avremo un 30% di posti letto gratuiti per effetto del diritto allo studio e della quota riservata dal diritto allo studio secondo il bando PNRR, quindi di questi 63.000 posti letto circa 20.000 saranno gratuiti e comunque tutti i posti letto avranno un 18% di valore in meno rispetto al valore medio di mercato. Questo, ripeto, non è un’affermazione del Governo, del ministero, che mi onoro di servire, ma è scritto nelle carte dei contratti che sono stati predisposti Comune per Comune, strada per strada, presso l’Agenzia delle Entrate. Quindi tutto questo per noi non rappresenta solamente un numero, rappresenta un traguardo. Noi abbiamo aperto i cantieri e possiamo dire con orgoglio che dopo aver aperto i cantieri li abbiamo chiusi, abbiamo raggiunto il target e l’abbiamo superato e ora consegniamo nelle mani degli studenti le chiavi delle loro nuove case”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)