Come rimettere in sesto la pelle dopo l’estate? La novità arriva dai boschi dell’Irpinia


La soluzione non è l’ennesimo trend di TikTok, ma una crema al latte podolico fresco, l’ingrediente rural-chic di cui la pelle ha davvero bisogno

C’è un momento preciso, attorno al rientro di settembre, in cui la narrazione del post-summer glow crolla miseramente davanti allo specchio con ben 7 donne su 10 che dichiarano di non piacersi al rientro dalle vacanze e il 64% individua nella disidratazione del viso il primo segnale di resa dell’epidermide. Perché tra salsedine, UV e aria condizionata, la barriera cutanea chiede semplicemente aiuto e la solita crema leggera da spiaggia non basta più.

In un panorama beauty ormai saturo di complessi chimici dai nomi impronunciabili e trend TikTok che durano due settimane, la risposta per il reset di stagione questa volta non arriva da oltreoceano ma da un approccio, inaspettatamente, “local”.

Dai boschi dell’Irpinia alla beauty shelf

Dall’intuizione di Katia Tenore nasce Almëra, la cui idea di partenza risponde a una domanda semplice: cosa succede se prendi una tradizione familiare di allevamento allo stato brado lunga quattro generazioni e la trasformi in un progetto cosmetico?

La risposta è una crema idratante formulata con un ingrediente mai portato prima sul mercato cosmetico italiano, il latte fresco di vacca podolica perchè a Bisaccia, nell’Alta Irpinia, le vacche vivono nei boschi e vengono munte ancora a mano. Il nome del brand unisce le parole latine alma (origine e nutrimento) e mera (purezza), a sottolineare un’estetica che rifiuta la sovrastruttura per tornare all’essenziale.

“Non abbiamo cercato un ingrediente raro ma abbiamo valorizzato ciò che la natura custodisce da generazioni nell’Alta Irpinia. Almëra è un autentico patrimonio italiano dove il latte podolico diventa skincare attraverso il perfetto equilibrio tra natura, scienza e innovazione” racconta Katia Tenore, founder di Almëra.

pelle

Perché è unico?

Oltre all’effetto nostalgia per la vita di campagna, la scelta del latte podolico fresco ha un senso ben preciso, ovvero valorizzare una materia prima autentica e dalle caratteristiche uniche. Dalle analisi condotte dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, infatti, emerge un profilo particolarmente interessante ricco di vitamine A, C, E, K, D3 e B2, oltre alla naturale presenza di Omega-3 e composti antiossidanti.

Con l’aggiunta dell’olio di germe di grano, la texture rimane fluida e senza quell’effetto unto che tutte cerchiamo di evitare prima del trucco. Che sia l’inizio di una nuova era rural-chic per la skincare italiana?.

agnesepriorelli

Giornalista