Altri 15 indagati per la guerriglia a Bologna alla manifestazione per Fakir


Altre 15 persone sono sottoposte a indagini per la notte di guerriglia che si scatenò a Bologna il 20 luglio scorso, dopo la manifestazione per la morte di Fakir al Pilastro

fakir

Da una ulteriore scrematura dei filmati sugli scontri di piazza all’indomani della morte di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna, sono emersi “altri 15 profili criminali, destinatari di segnalazioni formali per devastazione, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lancio di oggetti in occasioni di manifestazioni pubbliche e travisamento”. La Questura di Bologna aggiorna oggi il bilancio delle indagini sugli scontri del 20 luglio scorso; bilancio che conta ora circa 150 posizioni al vaglio, un arresto, 26 deferiti e quattro daspo urbani. Ma anche due sanzioni amministrative e un arresto in flagranza. Indagini che “non si fermano qui: sono infatti tuttora al vaglio degli investigatori ulteriori identificazioni e posizioni in corso di definizione, mirate all’eventuale attribuzione di responsabilità per una gamma di reati che spaziano dalla resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, fino ai più gravi capi d’imputazione per devastazione e saccheggio“, avvisa la Questura in un comunicato stampa.

VETRINE ROTTE, AUTO INCENDIATE, BARRICATE

Il 20 luglio scorso, Bologna fu “teatro di gravissimi episodi di violenza nel corso della manifestazione in solidarietà” per Fakir, tra piazza Roosevelt, via Venezian, via della Zecca e un tratto di via Ugo Bassi con 64 operatori delle Forze dell’ordine feriti, sei mezzi della Polizia di Stato danneggiati, danni a vetrine di negozi, banche e sportelli bancomat fuori uso, cassonetti della spazzatura distrutti, due auto date alle fiamme e decine di biciclette usate per erigere barricate, “oltre alla completa compromissione di un cantiere tranviario”, ricorda la Questura. Ebbene, “dietro la cortina della guerriglia urbana” è stata inquadrata “una rete ben più ampia: complessivamente al vaglio degli inquirenti vi sono infatti circa 150 posizioni passate al setaccio”.

Subito dopo gli scontri sono state contestate sanzioni amministrative a carico di due soggetti per violazione dell’articolo 18 del Tulps ed è stato bloccato e arrestato in flagranza un manifestante “che, spintosi a pochi passi dagli schieramenti, aveva scagliato bottiglie, pietre e corpi contundenti” contro gli agenti: l’uomo, “dopo aver opposto resistenza nel tentativo di sottrarsi all’identificazione, è stato condotto in Questura” e a suo carico è scattato un Dacur, il divieto di accesso ad aree urbane (il Daspo urbano).

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)