Meloni show alla festa del governo a Bari: “Sono bella? Grazie tesò, poi dopo…”. E risponde alla figlia al telefono


Fuoriprogramma durante l’intervento della premier Meloni alla festa di FdI. Risponde a un complimento dal pubblico e subito dopo ferma il discorso per il cellulare: “Scusate, mi ha chiamato tre volte”

meloni

Non solo politica, riforme e strategie energetiche. L’intervento di Giorgia Meloni alla festa di Fratelli d’Italia a Bari ha regalato anche un inaspettato momento di leggerezza, un vero e proprio “fuoriprogramma show” catturato dalle telecamere. Il primo siparietto è andato in scena quando, dalla platea, si è levato un complimento ad alta voce: “Sei bella”. La presidente del Consiglio, interrompendo il filo del discorso, ha replicato con una battuta in perfetto romanesco: “Grazie tesò, dopo…”. Una risposta accompagnata dal tipico gesto della mano con cui si dà ironicamente “appuntamento” a più tardi al suo sostenitore.

“AMORE TI RICHIAMO”: IL TELEFONO SQUILLA SUL PALCO

Ma le interruzioni per la leader di FdI non sono finite lì. A distanza di pochissimi secondi, Meloni si è dovuta fermare di nuovo, questa volta per un’urgenza familiare. Sentendo squillare il cellulare, ha deciso di rispondere direttamente dal palco, davanti ai microfoni aperti: “Amore, ti richiamo”, ha detto in fretta. Subito dopo, rivolgendosi al pubblico divertito per giustificare la pausa, ha spiegato con un sorriso: “Scusate, è mia figlia… mi ha chiamato tre volte”.

LA SFIDA LANCIATA ALLE OPPOSIZIONI

“Se noi siamo il governo più longevo della Repubblica, loro sono l’opposizione più longeva. Facciamo gli auguri ai nostri colleghi della sinistra: diecimila di questi giorni…”.

Un governo unito dalle idee e non dall’avversione verso un nemico comune, capace di regalare all’Italia la stabilità politica come vera “prima grande riforma”. È una Giorgia Meloni a tutto campo quella che interviene alla festa di Fratelli d’Italia a Bari. Dal palco pugliese, la presidente del Consiglio traccia il perimetro dell’azione del suo esecutivo, mettendo nel mirino le opposizioni e dettando l’agenda per il futuro del Paese, dall’assetto istituzionale fino all’indipendenza energetica.

“ALLEATI PER COSTRUIRE, NON PER DISTRUGGERE”

Il traguardo dei 1.413 giorni a Palazzo Chigi diventa l’occasione per marcare la distanza siderale con il centrosinistra. “Il governo più stabile non è per forza quello più capace, ma è quello che ha avuto più tempo per essere giudicato“, ha sottolineato Meloni, raccogliendo l’entusiasmo della piazza barese e rivendicando la spinta di “milioni di italiani che ci chiedono di non mollare”.

Secondo la premier, il collante della maggioranza è programmatico: “Le uniche coalizioni che possono dare risposte sono quelle che si costruiscono non contro qualcuno, ma per qualcosa. Noi non siamo insieme per battere lo stesso avversario, noi siamo insieme per costruire le stesse idee“. Un affondo diretto a chi “si allea solamente per fermare un avversario” e il giorno dopo la vittoria “non sa che cosa fare”. Al contrario del centrodestra, chiosa la leader di FdI, che “dopo 1.413 giorni ha ancora una lista di cose da fare”.

LA RIFORMA ELETTORALE: “NIENTE RIBALTONI SULLA PELLE DEGLI ITALIANI”

La necessità di governi duraturi si traduce in una chiara proposta sulle regole del gioco per il futuro. La presidente del Consiglio ribadisce la volontà di varare un sistema in cui il mandato popolare sia intoccabile. “Vogliamo che alle prossime elezioni i cittadini possano scegliere la coalizione, il programma e il candidato premier“, ha spiegato Meloni, con l’obiettivo di garantire a chi vince “i numeri per governare cinque anni”. L’avvertimento è netto: “Significa niente ribaltoni, niente governi nel palazzo dopo il voto (come vorrebbe fare il Pd anche stavolta) e niente compromessi sulla pelle degli italiani”.

SVOLTA ENERGETICA: RITORNO AL NUCLEARE E PETROLIO DALLA BASILICATA

Oltre alle riforme istituzionali, la premier detta la linea per lo sviluppo economico, puntando forte sulla sovranità energetica e sulle risorse nazionali. L’obiettivo è tagliare la dipendenza dall’estero. “Ecco perché dopo quarant’anni abbiamo rotto un tabù e riaperto al nucleare“, ha annunciato Meloni. Una strategia che abbraccia anche un maggiore sfruttamento degli idrocarburi sul suolo italiano: “Vogliamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari: non ha senso andarlo a comprare in Qatar quando ce l’abbiamo in Basilicata“.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)