Una nuova opzione terapeutica arriva per i pazienti adulti con dermatomiosite, rara malattia autoimmune sistemica che colpisce soprattutto muscoli e cute
![]()
Una nuova opzione terapeutica arriva per i pazienti adulti con dermatomiosite, rara malattia autoimmune sistemica che colpisce soprattutto muscoli e cute. La Food and Drug Administration ha approvato brepocitinib (Lisraya), inibitore orale selettivo di TYK2 e JAK1 sviluppato da Priovant Therapeutics, alla dose di 30 mg una volta al giorno.
Si tratta della prima terapia orale approvata dalla Fda specificamente per la dermatomiosite e, secondo Priovant, della prima terapia mirata autorizzata per questa patologia. L’approvazione segue la Priority Review concessa dall’agenzia americana ed è accompagnata anche dalla designazione di Orphan Drug. Il farmaco è già disponibile negli Stati Uniti.
«Per troppo tempo i pazienti con dermatomiosite hanno dovuto fare i conti con un importante bisogno terapeutico insoddisfatto, affidandosi spesso a terapie destinate ad altre malattie», ha sottolineato Nikolay Nikolov, direttore dell’Office of Immunology and Inflammation del Center for Drug Evaluation and Research della Fda.
Che cos’è la dermatomiosite
La dermatomiosite è una rara malattia autoimmune sistemica nella quale il sistema immunitario attacca principalmente muscoli e cute, determinando un’infiammazione cronica.
Una delle manifestazioni caratteristiche è la debolezza muscolare progressiva, che interessa soprattutto i muscoli prossimali: attività quotidiane apparentemente semplici, come alzarsi da una sedia, salire le scale, sollevare le braccia o vestirsi, possono diventare progressivamente difficili.
Alla componente muscolare si associano caratteristiche manifestazioni cutanee, che possono essere dolorose e accompagnate da prurito, fotosensibilità e importanti ripercussioni sulla qualità di vita. La malattia può inoltre interessare altri organi, compresi i polmoni.
Il trattamento ha tradizionalmente fatto largo uso di corticosteroidi e altri immunomodulatori o immunosoppressori e, in alcuni pazienti, di immunoglobuline per via endovenosa. Proprio la necessità di controllare contemporaneamente le manifestazioni muscolari e cutanee, riducendo possibilmente l’esposizione cronica agli steroidi, rappresenta uno dei principali bisogni terapeutici.
Come funziona brepocitinib
Brepocitinib è una piccola molecola orale che inibisce TYK2 (tyrosine kinase 2) e JAK1 (Janus kinase 1), due componenti della famiglia delle Janus chinasi coinvolte nella trasduzione del segnale di diverse citochine.
Queste vie di segnalazione svolgono un ruolo importante nell’attivazione e nel mantenimento della risposta immunitaria e dell’infiammazione. Bloccando TYK2 e JAK1, brepocitinib interviene quindi su alcuni dei meccanismi immunologici implicati nella patogenesi della dermatomiosite, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione responsabile del danno muscolare e cutaneo.
Un elemento pratico rilevante è la modalità di somministrazione: una compressa da 30 mg una volta al giorno.
Lo studio di fase III VALOR
L’approvazione si basa principalmente sui risultati dello studio di fase III VALOR, randomizzato, multicentrico, in doppio cieco e controllato con placebo, che ha coinvolto 241 adulti con dermatomiosite.
I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere brepocitinib 15 mg, brepocitinib 30 mg oppure placebo una volta al giorno per 52 settimane.
L’endpoint primario era il Total Improvement Score (TIS) alla settimana 52. Il TIS è una misura composita utilizzata nella miosite che integra sei domini della malattia, comprendenti forza muscolare, funzione fisica, attività della malattia, enzimi muscolari e valutazioni globali effettuate dal medico e dal paziente.
La dose di 30 mg, quella successivamente approvata dalla Fda, ha determinato alla settimana 52 un miglioramento medio del TIS superiore di 15,3 punti rispetto al placebo, raggiungendo l’endpoint primario dello studio.
I benefici sono stati osservati già nelle prime settimane e sono aumentati nel corso del trattamento, mantenendosi fino alla settimana 52.
Miglioramenti su muscoli, cute e vita quotidiana
Un aspetto particolarmente interessante dello studio VALOR è che il beneficio non si è limitato a un singolo dominio della malattia.
La dose da 30 mg ha prodotto miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti anche negli endpoint secondari che valutavano funzione fisica, forza muscolare e manifestazioni cutanee.
I dati dettagliati hanno mostrato miglioramenti anche all’Health Assessment Questionnaire Disability Index (HAQ-DI), al Cutaneous Dermatomyositis Disease Area and Severity Index-Activity (CDASI-A) e al Dermatomyositis Outcomes for Muscle and Skin (DMOMS).
Secondo i dati diffusi da Priovant, alla fine dello studio il 55% dei pazienti trattati con brepocitinib aveva ottenuto almeno un miglioramento moderato al TIS insieme a un utilizzo minimo o nullo di corticosteroidi, rispetto al 30% dei pazienti trattati con placebo.
Tra i pazienti che all’ingresso nello studio assumevano almeno 7,5 mg/die di prednisone o equivalente, il 62% dei pazienti trattati con brepocitinib è riuscito a ridurre l’impiego di corticosteroidi a ≤2,5 mg/die entro la settimana 52, rispetto al 38% con placebo. Il 45% ha potuto interrompere completamente gli steroidi, contro il 29% del gruppo placebo.
Un effetto rapido anche sul prurito
Rilevante anche l’effetto sulle manifestazioni cutanee, spesso particolarmente gravose per i pazienti.
Nei soggetti che presentavano almeno un prurito moderato all’inizio dello studio, un miglioramento clinicamente significativo è stato osservato già alla quarta settimana nel 54% dei pazienti trattati con brepocitinib 30 mg contro il 10% con placebo.
Alla settimana 52, la percentuale era salita rispettivamente al 74% e al 33%.
I risultati cutanei dello studio VALOR sono stati pubblicati nell’agosto 2026 su JAMA Dermatology, mentre i risultati principali di efficacia e sicurezza erano stati precedentemente pubblicati sul New England Journal of Medicine.
Il profilo di sicurezza
Come per altri farmaci che interferiscono con la via delle Janus chinasi, l’impiego di brepocitinib richiede particolare attenzione al profilo di sicurezza.
Lisraya presenta un boxed warning relativo al rischio di infezioni gravi, mortalità, neoplasie, eventi cardiovascolari maggiori e trombosi.
Tra gli eventi avversi più frequentemente osservati nello studio VALOR figurano infezioni delle alte vie respiratorie, cefalea, fatigue, infezioni delle vie urinarie, nausea, bronchite, artralgia, diarrea, dolore dorsale, cadute, influenza e acne.
Gli eventi avversi hanno determinato l’interruzione del trattamento nel 6% dei pazienti trattati con brepocitinib 30 mg, rispetto all’11% dei pazienti assegnati al placebo.
Non solo dermatomiosite: il programma di sviluppo continua
L’approvazione nella dermatomiosite potrebbe rappresentare soltanto la prima indicazione di brepocitinib.
Priovant sta infatti sviluppando l’inibitore TYK2/JAK1 anche in altre malattie immunomediate caratterizzate da un importante bisogno terapeutico insoddisfatto, tra cui uveite non infettiva, sarcoidosi cutanea e lichen planopilaris.
Per l’uveite non anteriore non infettiva il farmaco aveva già ottenuto dalla Fda la designazione Fast Track ed è in sviluppo clinico avanzato.
«Speriamo che l’approvazione di Lisraya nella dermatomiosite sia la prima di molte per brepocitinib», ha dichiarato Matt Gline, CEO di Roivant.
Perché questa approvazione è importante
L’arrivo di brepocitinib segna un cambiamento significativo in una patologia nella quale, per decenni, le possibilità terapeutiche sono state relativamente limitate e spesso basate sull’impiego prolungato di corticosteroidi e immunosoppressori non specificamente sviluppati per la dermatomiosite.
La disponibilità di una terapia orale, mirata e somministrata una volta al giorno, capace di intervenire contemporaneamente sulle manifestazioni muscolari e cutanee e di consentire una riduzione dell’impiego di corticosteroidi, rappresenta quindi un’importante novità.
Sarà ora particolarmente interessante verificare nella pratica clinica quanto i risultati dello studio VALOR si tradurranno in un controllo duraturo della malattia e in una riduzione dell’esposizione agli steroidi nel lungo periodo.
Fonti
U.S. Food and Drug Administration. FDA Approves First Oral Drug Indicated to Treat Dermatomyositis in Adults. 27 agosto 2026. leggi
Priovant Therapeutics/Roivant. FDA Approval of LISRAYA (brepocitinib) for Adults with Dermatomyositis. 27 agosto 2026.
Priovant Therapeutics. JAMA Dermatology Publishes Skin-Specific Outcomes from Phase 3 VALOR Trial of Brepocitinib in Dermatomyositis. 26 agosto 2026.