In rotazione radiofonica “Tutto da Zero” feat. Antonella Bacchini, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 estratto dall’EP “Un bacio di fortuna”
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“Tutto da zero”, interpretato dalla voce piena, avvolgente e dalla rara timbrica di Antonella Bacchini, è uno dei brani più filosofici e intimi dell’intero lavoro “30 brani per 30 voci”: il testo, ricco di stratificazioni di significato, si intreccia con una melodia coinvolgente e una spiccata drammaticità sonora, creando un’atmosfera di profonda riflessione interiore.
Cantata con una sincerità disarmante, la canzone accompagna l’ascoltatore in un viaggio tra i pensieri sull’esistenza, la condizione umana e la fragilità dell’epoca attuale, toccando temi universali capaci di parlare a chiunque si fermi a interrogarsi sul presente, a prescindere da età, estrazione o provenienza.
Le parole evocano un pianeta in trasformazione, le fondamenta della società che si sgretolano e destini individuali travolti da eventi superiori alle nostre forze. Si traccia così una linea di demarcazione netta tra un “prima” e un “dopo”, in cui «la vita ci impone le leggi» e siamo chiamati a compiere una scelta di campo: da che parte stare, tra il bene o il male, «il dio o il demonio, tu chi corteggi? Sono i due rovesci».
Tutto da zero diventa un invito imperativo a comprendere prima di tutto chi siamo, per poi prendere posizione nei confronti della realtà esterna e degli avvenimenti in corso.
Nel testo affiora comunque la speranza di un nuovo inizio da cui ripartire per ricostruire: «è l’ora di partire da zero, il seme germoglia. Tutto da zero», accompagnato da una domanda implicita rivolta alla collettività: quale futuro vogliamo per il nostro pianeta?
L’autrice suggerisce un punto di partenza simbolico: tracciare su un foglio bianco un’unica parola, “amore”.
Pur riconoscendo quanto la vita sia intrisa di dolore, l’opera afferma la costante possibilità di rinascere, lasciando tuttavia intatto il mistero «in bianco e nero» e la tensione sospesa tra un Pianeta sull’orlo del collasso e l’interrogativo aperto: abbiamo ancora tempo per reagire, o «il tempo è finito»? Tutto da zero si trasforma in un richiamo vibrante a riflettere e a trovare, ciascuno all’interno di sé, la propria risposta.
Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: «Tutto da zero è uno dei miei brani più intimi. Come per tutto il progetto Un bacio di fortuna, anche qui il testo in italiano nasce dall’adattamento dei miei testi in russo: in questo caso, la sosia di questo brano è la mia canzone russa La musica di Bach dalla quale ho preso il nucleo del testo che avevo elaborato in russo, assieme alla linea melodica, poi adattata al pezzo cantato in italiano e infine arrangiata da Fabio Vaccaro di Pocketstudio (Brescia). A Fabio ho detto subito che per me era un brano importantissimo e molto personale. È stato lui a propormi la voce che potesse reggere la drammaticità e la profondità del tema: non poteva essere una voce leggera o insicura; qui serviva maturità vocale e umana, qualcuno disposto a condividere il mio intento di lanciare un allarme e invitare tutti a riflettere sullo stato delle cose in cui ci troviamo. Così Fabio mi ha presentato Antonella Bacchini. All’inizio mi ha proposto un mix leggermente più jazz ma non corrispondeva all’idea che avevo del brano; come è successo anche per altri pezzi nati con lui, ci siamo confrontati, ho spiegato il mood e il perché delle mie richieste sonore e lui ha colto subito la direzione, fino a far nascere la versione definitiva di Tutto da zero. Questo brano porta tensione e drammaticità, pur restando melodico e cantabile, grazie all’interpretazione brillante di Antonella che, da donna e madre, sente in prima persona la preoccupazione per il futuro dei propri figli. Ha condiviso con me l’impegno a fare in modo che chi ascolterà la canzone si fermi a ragionare, prima di tutto con se stesso, per poi essere pronto ad affrontare una realtà che, purtroppo, temo dovrà essere ricostruita davvero da zero. Antonella è una persona di poche parole ma quando canta la sua voce diventa il centro che cattura l’attenzione e trasmette un’energia che non ti permette di ignorare le parole che sta cantando. Sono profondamente felice di avere avuto l’opportunità di questa collaborazione.»
Il videoclip di “Tutto da zero” si apre come un dialogo intimo tra l’autrice Anastasia Anniemore24 e la cantante Antonella Bacchini, che si scambiano messaggi in chat muovendo da un’amara constatazione: «il mondo non funziona, e adesso cosa facciamo?».
Da questo confronto prende forma la linea narrativa: Anastasia pone la domanda e Antonella risponde proponendo l’idea radicale di ripartire da zero; da questo momento si accendono sia il brano che il racconto visivo.
Le immagini conducono lo spettatore all’interno di un deserto simbolico che rappresenta il “punto zero”, ovvero il luogo mentale e morale dal quale l’umanità è chiamata a ricominciare per scegliere la direzione delle proprie azioni future.
In uno scenario in cui le vecchie strutture e le regole consolidate si stanno sgretolando, il video suggerisce che l’unica via rimasta sia ripartire da capo, interrogandosi su ciò che stiamo lasciando alle generazioni di domani e ricordando che il mondo appartiene sempre ai giovani.
Antonella, presente nella clip, canta con passione e drammaticità, accompagnando una narrazione visiva fatta di distese desolate e strade semidistrutte, che evocano sia la possibilità di un nuovo volo sia il peso consegnato ai più giovani, chiamati a riparare il pianeta.
Tra queste sequenze compare un piccolo ramo verde pronto a germogliare: un chiaro simbolo di speranza e della possibilità di trovare la strada giusta per riprendere fiato e ricostruire tutto attraverso l’amore.
Il video mette infine in guardia da una società guidata unicamente dal denaro e dai “deal” — parola che oggi sembra dominare su qualsiasi altro concetto di convivenza civile — evidenziando come questa logica, se elevata ad unico valore, condurrà inevitabilmente alla distruzione.
Tutto da zero si configura così come un racconto visivo e sonoro che invita a rimettere l’amore al centro come unico reale punto di partenza, prima che le sole logiche d’affari ci facciano smarrire definitivamente la strada.