Famiglia nel bosco: il ricongiungimento sarà graduale


Famiglia nel bosco, “Rientri diurni subito, da ottobre pernottamento nel week end”. La decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila non soddisfa a pieno le richieste dei genitori e del loro legale. Ecco perché

famiglia nel bosco

Via libera al ricongiungimento di papà e mamma Catherine Birmingham e Nathan Trevallion con i loro figli. Un grande passo in avanti deciso a sorpresa dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila che però mette i suoi paletti: sarà un ricongiungimento “monitorato dai servizi sociali” e a tappe. Ovvero ci sarà un percorso graduale sotto la lente costante dei servizi sociali che dovranno ‘certificare’ il reinserimento dei tre minori- una bimba di 8 anni e i gemelli di 6- inseriti in una struttura protetta da quasi un anno, ovvero dal novembre 2025. Allora il Tribunale per i Minorenni aveva sospeso la responsabilità genitoriale alla coppia anglo australiana di Palmoli, con un’ordinanza datata 20 novembre dell’anno scorso.

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LA DECISIONE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI DELL’AQUILA

È arrivata nella mattinata di oggi, martedì 1 settembre, l’attesa decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che doveva pronunciarsi sulla richiesta di ricongiungimento dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Secondo quanto riporta Rainews, i giudici avrebbero dato l’ok subordinandolo un percorso progressivo che potrebbe portare i figli della coppia dal contestato stile di vita neorurale a lasciare poi definitivamente la casa famiglia dove sono ospitati da otto mesi.

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion potranno quindi riabbracciare i loro figli a casa. Ai coniugi il Tribunale per i Minorenni aveva sospeso la responsabilità genitoriale con un’ordinanza del 20 novembre dell’anno scorso. Non solo, nei primi mesi alla madre era stato concesso di vivere sotto lo stesso tetto dei figli, ma dallo scorso 6 marzo la donna è stata allontanata in base a un nuovo provvedimento emesso dal Tribunale, a seguito di forti contrasti insorti con gli assistenti sociali e con il personale interno alla struttura.

I PALETTI: NESSUN RIENTRO IMMEDIATO E LIMITATO AI WEEK END

La decisione del ricongiungimento però è parziale e non prevede quindi un rientro immediato a casa per i tre figli ma- secondo quanto emerge da indiscrezioni riportate dal Corriere della sera- posticipato tra un mese e limitato ai weekend. I bambini inoltre frequenteranno la scuola pubblica. Molto probabilmente non è quello che si aspettavano Catherine e Nathan e neppure il legale della famiglia, l’avvocato Pillon, che sperava nel pieno ricongiungimento.

PILLON: “RIENTRI DIURNI IMMEDIATI, DA OTTOBRE PERNOTTAMENTI NEL WEEK END”

“Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha depositato il proprio provvedimento in relazione all’istanza della difesa del 25 giugno scorso. Il decreto, firmato dalla presidente Angrisano nei suoi ultimi giorni di servizio all’Aquila, corregge parzialmente le precedenti decisioni e dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con rientri diurni immediati a Palmoli e – da ottobre – con pernottamenti in famiglia nel fine-settimana”: l’avvocato della famiglia, Simone Pillon dà lettura di una nota stampa ai giornalisti, a seguito della decisione del Tribunale dei minori dell’Aquila per un progressivo ricongiungimento della famiglia Birmingham- Trevallion. I rientri diurni nelle case di Palmoli- quella originaria, in linea con lo stile di vita neorurale, dove attualmente si trovano gli animali, e quella in cui i genitori si sono stabiliti successivamente, dotata di ogni confort moderno- si terranno alla presenza degli assistenti sociali, mentre quelli successivi, anche notturni, avverranno senza il monitoraggio degli esperti.

“SIGNIFICATIVO PASSO IN AVANTI, MA LONTANI DAL PIENO RICONGIUNGIMENTO”

“Si tratta certo di un significativo passo in avanti rispetto alla situazione attuale, ma spiace tuttavia dover prendere atto che il lungo percorso giudiziario pare ancora lontano dal necessario e auspicabile pieno ricongiungimento familiare”, prosegue l’avvocato della famiglia. Elencando alcuni “ulteriori aspetti che meritano di essere corretti”, il legale annuncia quindi reclamo alla Corte di Appello. “In ogni caso – spiega Pillon – sarà garantita da parte di tutti la piena collaborazione con la tutrice, la curatrice e il servizio affidatario nell’applicazione provvisoria del decreto”.

“ALLA CORTE D’APPELLO CHIEDEREMO ATTENZIONE AI RISCHI PER LA SALUTE”

E ancora, parlando con i cronisti, il legale entra nel dettaglio di quegli ‘aspetti che meritano di essere corretti’. Così “si tratta di un programma di fatto di rientro ma di una sorta di corsa ad ostacoli per i bambini- evidenzia Pillon- mi aspettavo attenzione per l’aspetto della salute che invece è stato completamente obliterato. Non se ne è parlato nell’ordinanza- puntualizza l’avvocato- invece se i medici segnalano un rischio, normalmente c’è attenzione e in questo caso non c’è stata”. A riguardo “chiederemo alla Corte di appello questo dettaglio- conclude- che non è un dettaglio”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)